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mercoledì, Aprile 29, 2026

Romanzo mondiale, la nuova fatica editoriale di Marco Niro originario di Lucito

AttualitàRomanzo mondiale, la nuova fatica editoriale di Marco Niro originario di Lucito

A meno di due mesi dal fischio d’inizio dei mondiali di calcio americani, Marco Niro torna in libreria con un noir civile di bruciante attualità, che mette a nudo l’ipocrisia nascosta dietro il più grande spettacolo del pianeta.
In libreria dal 28 aprile 2026, il nuovo lavoro di Marco Niro, tra i fondatori del collettivo di scrittura Tersite Rossi, s’intitola Romanzo mondiale (Garrincha Edizioni) ed è “un’autopsia dello sport più bello del mondo eseguita sul corpo ancora caldo dei suoi martiri”.
Il romanzo di Niro s’ispira liberamente a quanto accaduto in occasione dei precedenti mondiali di calcio, giocati in Qatar nel 2022. La vicenda si sviluppa lungo diverse direttrici umane e geografiche che convergono verso il soffocante deserto mediorientale. La narrazione si apre negli uffici ovattati di Zurigo, dove lo “Schiavo”, un faccendiere pronto a tutto, tesse una ragnatela di mazzette e influenze per garantire all’emiro l’assegnazione del torneo e la definitiva consacrazione internazionale. Dall’altra parte del mondo, in Nigeria, il giovane Rashidi parte per andare a lavorare nei cantieri dei nuovi stadi con il sogno di una vita più agiata, ignorando che invece diventerà uno schiavo. A fare da contorno a questa tragedia silenziosa c’è la sfida tra le icone calcistiche globali: Sentenza, il campione ossessionato dal successo e dal proprio corpo perfetto, e il Mago, l’eterno rivale che sembra destinato a scrivere la storia. Nel mentre, usciti dal sottobosco di una Roma periferica e militante, i teatranti falliti Rita ed Ernesto architettano un sabotaggio grottesco contro l’emiro, puntando tutto sull’incredibile somiglianza di Ernesto con il calciatore più forte del mondo.
“In questo romanzo”, spiega Niro, “il calcio non è che una lente allegorica per guardare in faccia il potere. Ho provato a intrecciare il destino di chi comanda con quello di chi subisce, svelando il filo rosso che unisce le suite di lusso della Svizzera ai cantieri polverosi degli stadi. È una storia che parla di sport, ma finisce per sovrapporsi alla ferocia del capitalismo contemporaneo”.
I personaggi, pur distanti per classe, valori e ambizioni, sono tutti mossi da un’inquietudine profonda: “Ho esplorato la contrapposizione tra l’ossessione dei potenti per il successo e il desiderio di ribellione degli ultimi, anche quando assume i tratti grotteschi di uno sberleffo umiliante, ultimo atto di verità contro la finzione patinata del marketing sportivo, che trasforma il talento in brand e i morti sul lavoro in una statistica da ignorare”.
Le tematiche affrontate sono urgenti e brucianti: lo sportwashing, lo sfruttamento dei lavoratori e la corruzione politica che infetta le istituzioni sportive e non. “Ho voluto raccontare ciò che è stato nascosto sotto il manto erboso degli stadi, i seimila fantasmi morti per costruire un mondiale, quello del 2022, venduto al miglior offerente. Per questo ho scelto di dare voce proprio a loro, i fantasmi: perché chi ha corrotto e prevaricato non possa mai trovare pace”.
Romanzo mondiale non nasce per cavalcare la cronaca, ma da una profonda necessità civile. “Le tematiche sociali e ambientali sono da sempre al centro della mia ricerca professionale e umana. L’uscita del romanzo a ridosso dei nuovi mondiali americani serve semplicemente ad amplificare l’eco del messaggio”, spiega Niro.
Nel solco della New Italian Epic codificata dai Wu Ming, Romanzo mondiale si presenta come un “Oggetto Narrativo Non Identificato” che ibrida inchiesta, noir e satira per raccontare la realtà con uno sguardo obliquo, facendola emergere con nettezza dal rumore di fondo contemporaneo. “Ho cercato di dare il mio contributo, scrivendo un’autopsia dello sport più bello del mondo eseguita sul corpo ancora caldo dei suoi martiri”.

Marco Niro (1978) è giornalista e scrittore. Laureato in scienze della comunicazione, ha collaborato con varie testate giornalistiche e oggi, oltre a scrivere, si occupa di comunicazione ambientale. Ha all’attivo un saggio (Verità e informazione. Critica del giornalismo contemporaneo, Dedalo 2005), due libri per ragazzi (L’avventura di Energino, Erickson 2022; Alice nel Paese delle Tavole Imbandite, Erickson 2024), tre romanzi (Il predatore, Bottega Errante 2024; L’uomo che resta, Les Flâneurs 2025; Romanzo mondiale, Garrincha 2026) e, con il collettivo di scrittura Tersite Rossi, quattro romanzi (È già sera, tutto è finito, Pendragon 2010; Sinistri, e/o 2012; I Signori della Cenere, Pendragon 2016; Gleba, Pendragon 2019) e due raccolte di racconti (Chroma. Storie degeneri, Les Flâneurs 2022; Pornocidio, Mincione 2023).

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