Stagione da ricordare e confezionare nel cassetto dei ricordi, un campionato che entra di diritto nella storia del calcio campobassano. Un torneo che ha visto il Campobasso conquistare 61 punti sul campo, diventati 59 per effetto della penalizzazione, frutto di 17 vittorie, 10 pareggi e 9 sconfitte. Numeri che raccontano meglio di ogni parola il valore di un quarto posto straordinario, soprattutto per come si era partiti ad inizio stagione: nuovo staff tecnico, rosa profondamente rinnovata e una prima parte di campionato segnata da inevitabili difficoltà tra assestamenti, infortuni e ricerca degli equilibri. Poi la svolta. Un girone fa, a partire dalla gara contro il Perugia dell’andata, che abbiamo individuato come momento chiave della stagione. Da lì in poi il Campobasso ha cambiato passo, costruendo un percorso da vertice. I numeri sono chiari: 40 punti nelle ultime 20 giornate, un rendimento che avrebbe portato i rossoblù a ridosso delle prime posizioni, a soli due punti dall’Arezzo e a cinque dall’Ascoli. Un risultato che certifica il lavoro della società , dello staff tecnico, del direttore sportivo Figlomeni e di mister Zauri, capace di plasmare la squadra anche in corsa. Ma soprattutto certifica il valore di un gruppo. Un gruppo che ha dimostrato, anche nella vittoria contro l’Ascoli, di essere compatto, unito, dove nessuno si è mai sentito fuori dal progetto. Uno spirito che rappresenta un patrimonio importante anche in prospettiva futura.
Da oggi si apre un altro capitolo: quello dei playoff. Una competizione a sé, con dinamiche completamente diverse. Ventotto squadre per un solo posto in Serie B, dove episodi, condizione fisica e dettagli faranno la differenza. Ci sarà tempo per analizzare scenari e possibili incroci.

Intanto, uno sguardo agli altri verdetti del girone B. A festeggiare la promozione in Serie B è l’Arezzo, protagonista di una stagione condotta in vetta per lunghi tratti e conclusa con merito. Secondo posto per un grande Ascoli, capace di riaprire un campionato che sembrava chiuso già a febbraio, grazie a una striscia impressionante di vittorie consecutive, interrotta solo al Molinari. Classifica marcatori condivisa da quattro giocatori: Pattarello dell’Arezzo, Gori e D’Uffizi dell’Ascoli e Bifulco del Campobasso. Per l’attaccante rossoblù resta il rammarico per l’occasione fallita proprio contro l’Ascoli, che avrebbe potuto regalargli il titolo in solitaria, ma la sua resta comunque una stagione di altissimo livello. In zona salvezza, sarà play-out tra Torres e Bra, con i sardi che pagano l’occasione mancata nella gara interna contro il Gubbio. Salvezza sorprendente per la Sambenedettese, protagonista di un finale di stagione in crescita, culminato con risultati importanti e se vogliamo particolari, come in occasione della clamorosa rimonta di domenica a Pesaro.
Infine il nostro pubblico. Ancora una volta il Molinari ha risposto presente, con oltre 6.000 spettatori sugli spalti, considerando anche gli accreditati, e circa mille tifosi arrivati da Ascoli. Un colpo d’occhio importante, un biglietto da visita significativo anche a livello nazionale. Un entusiasmo che si sposta ora sui playoff, con l’auspicio di vivere un altro pienone in occasione della gara interna del secondo turno, in programma mercoledì 6 maggio, con avversario ancora da definire. Perché questa stagione, comunque vada, ha già lasciato il segno.



