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martedì, Aprile 28, 2026

Montecilfone: centro di lettura dedicato a Matteo Giorgio Di Lena

EventiMontecilfone: centro di lettura dedicato a Matteo Giorgio Di Lena


Il 25 aprile scorso, nel giorno della festa patronale di San Giorgio Martire, a Montecilfone è stata inaugurata con la benedizione del parroco, Mons. Franco Pezzotta, La libreria– Centro di Lettura
con la partecipazione dell’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Giorgio Manes, dal Mar. Angelo Rago e cittadini.
Un nuovo punto di riferimento a Montecilfone per chi ama i libri e vuole vivere la lettura come un’esperienza da condividere.
La Libreria è un “Centro di lettura all’aperto” e si traduce principalmente in iniziative di promozione della lettura, piccole biblioteche diffuse e attività organizzate da librerie locali in spazi aperti o accessibili.
Si tratta di una piccola biblioteca gratuita all’aperto, accessibile 24 ore su 24, basata sul principio del “prendi un libro, lascia un libro”. Il Centro di Lettura ha riscontrato subito un’accoglienza calorosa da parte dei cittadini, attratti da uno spazio che coniuga cultura e socialità. Il Sindaco Giorgio Manes e la Giunta Comunale hanno deliberato all’unanimità che la Libreria fosse intestata al professore Matteo Giorgio Di Lena, cittadino e memoria storica di Montecilfone, che ha scritto e valorizzato la cultura arberesche del paese e ha rispecchiato la missione e la finalità delle Librerie Ubik in Italia.
Il Sindaco nel suo intervento ha motivato la scelta di dedicare la Libreria a Matteo Giorgio Di Lena:
“Con questo atto. L’Amministrazione intende rendere omaggio a una figura di alto profilo culturale e morale per Montecilfone.
Il Professor Di Lena è stato un insigne studioso di lettere, appassionato cultore della lettura e autore del primo volume dedicato alla storia del nostro paese: è un’opera fondamentale che. con profonda dedizione, ha contribuito a tramandare la memoria delle nostre origini. È stato inoltre un docente stimato da generazioni di alunni: molti di noi conservano il ricordo della sua presenza tra le vie del paese, spesso fermo su una panchina, immerso nella lettura di uno dei suoi libri.
L’intitolazione di questa Biblioteca all’aperto rappresenta il primo passo di un percorso più ampio: è infatti intenzione dell’Amministrazionc dedicare al Professor Di Lena anche la futura Biblioteca Comunale”.

CHI ERA MATTEO GIORGIO DI LENA?
Il professor Matteo Giorgio Di Lena
è nato a Montecilfone il 23 aprile 1941, proprio il giorno di San Giorgio, da cui scaturisce il suo secondo nome.
Era il primo di sei figli, le sorelle viventi sono Rosetta e Giuseppina residenti in Canada, Fernanda ed Elvira a Montecilfone.
Fin da ragazzo ha avuto la predisposizione verso lo studio, è stato sempre appassionato per la lettura e tutto ciò che riguarda il mondo dell’apprendimento e del sapere.
I più anziani lo ricordano sempre con un libro, giornale, riviste in mano passeggiare al Bosco di Corundoli, lungo il viale che porta all’attuale Grotta della PICCOLA LOURDES.
Dopo aver conseguito il diploma al Liceo Classico, si è laureato nel 1968 in Materie Letterarie presso l’Università di Bari con la tesi sugli Albanesi di Montecilfone.

La sorella Ins. Elvira Di Lena così lo ricorda: “Infatti, il suo libro: “Gli Albanesi di Montecilfone”, è stato estrapolato proprio dalla sua tesi di laurea, frutto di studi e ricerche approfondite su più fonti storiche. È stato pubblicato nel 1972 e la nuova ristampa e stata inserita nella Trilogia di Libri “Montecilfone Ieri e Oggi, di Franco Pezzotta. Naturalmente sapeva leggere e scrivere la Lingua Arbëreshë, conosceva benissimo il latino, da autodidatta aveva studiato anche la lingua spagnola.
Ha insegnato Materie Letterarie per tanti anni presso le Scuole Medie di Montecilfone. È stato invitato come ospite d’onore in Albania e con gli Studiosi Albanesi, rimase sempre in contatto scambiando libri e altro materiale riguardante naturalmente la cultura Arbëreshë. Felicemente sposato con Maria Forcione, si è trasferito in Veneto a Musile di Piave. Hanno avuto due figli: Maurizio e Stefano. Del Prof. Di Lena è stata evidenziata a suo tempo dai colleghi e amici veneti una caratteristica, “ogni argomento di cui si parlava, anche il più banale, lui riusciva a farlo diventare interessante con riferimenti storici dettagliati, frutto della sua grande cultura. Nelle situazioni di grande difficoltà trovava sempre il modo di sdrammatizzare con il suo acuto senso dell’umorismo.”

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