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martedì, Marzo 31, 2026

Chiusi i centri di raccolta in nove Comuni dell’Unione del Basso Biferno

Altri comuniChiusi i centri di raccolta in nove Comuni dell'Unione del Basso Biferno

Scatta lo stop per i centri di raccolta nel Basso Biferno. Da ieri, lunedì 30 marzo, le strutture comunali dell’Unione dei Comuni restano chiuse a seguito di un corto circuito amministrativo che ha messo in luce gravi carenze autorizzative. A formalizzare la decisione è la società Impregico, che interviene dopo i controlli effettuati dalla Capitaneria e da Arpa Molise. Una comunicazione netta, senza margini di interpretazione: tutti i centri privi di autorizzazione allo scarico e trattamento delle acque devono interrompere immediatamente le attività. All’origine del provvedimento ci sono le criticità emerse nel centro di raccolta di Petacciato, già finito sotto la lente dei controlli nei mesi scorsi. Le verifiche avevano evidenziato irregolarità nella gestione dei rifiuti, con materiali non correttamente differenziati. Nei giorni recenti, nuovi sopralluoghi hanno riacceso i riflettori sulla struttura, portando alla luce un problema ancora più rilevante: l’assenza dell’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA). Un requisito che, seppur finora sottovalutato, si è rivelato decisivo. Senza questa autorizzazione, infatti, i centri non possono operare, rendendo inevitabile la chiusura non solo a Petacciato ma anche negli altri Comuni dell’Unione, dove la stessa carenza risulta diffusa. La decisione di Impregico apre ora uno scenario complesso. L’intero sistema di raccolta rischia di paralizzarsi, con ripercussioni immediate per i cittadini che, da un giorno all’altro, non potranno più conferire rifiuti ingombranti, Raee, sfalci e oli esausti. Sul piano amministrativo, la situazione si fa ancora più delicata: un appalto di grande valore economico è in bilico, mentre l’Unione dei Comuni si trova a dover gestire una criticità che coinvolge nove amministrazioni locali. Al centro anche il ruolo del direttore dell’esecuzione del contratto, chiamato ora a chiarire responsabilità e passaggi procedurali. Quella che fino a pochi giorni fa poteva sembrare una questione tecnica si è trasformata in un problema strutturale, destinato ad avere conseguenze significative sulla gestione dei rifiuti nell’intero territorio del Basso Biferno.

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