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lunedì, Marzo 23, 2026

Rifiuti sotto esame: le scuole di Campobasso misurano la qualità della raccolta

AttualitàRifiuti sotto esame: le scuole di Campobasso misurano la qualità della raccolta

A Campobasso i rifiuti entrano in classe, ma non finiscono nei libri. Diventano materiali da osservare, dati da raccogliere, abitudini da mettere in discussione

Ha preso il via la quinta edizione di “Scuole EcoSostenibili”, il progetto promosso da SEA Servizi e Ambiente S.p.A. insieme al Comune di Campobasso, che negli anni ha trasformato le scuole in uno spazio concreto di educazione ambientale e osservazione dei comportamenti legati alla raccolta differenziata.

Qui non ci sono lezioni frontali. Si parte da ciò che ogni giorno finisce nei cestini: gli studenti pesano i rifiuti, li classificano, li confrontano, ne ricostruiscono la composizione. In questo lavoro emerge ciò che spesso resta invisibile: materiali conferiti nel contenitore sbagliato, imballaggi difficili da riconoscere, automatismi che incidono sulla qualità complessiva della raccolta.

Il progetto lavora proprio su questo passaggio: non soltanto sapere dove conferire un rifiuto, ma comprendere come ogni scelta quotidiana possa rendere il sistema più semplice, più chiaro e più efficace.

Tra le attività più significative c’è la “Settimana della merenda sballata”. Per alcuni giorni le merende confezionate vengono sostituite da cibo preparato in casa. Le classi registrano e fotografano i rifiuti prodotti, confrontando quantità e tipologie di scarto. Il risultato è immediato: meno imballaggi, meno rifiuti, maggiore facilità nel conferimento.

In altre classi il lavoro riguarda l’organizzazione degli spazi. I contenitori per la raccolta vengono ripensati dagli stessi studenti, intervenendo sulla posizione, sulla chiarezza delle indicazioni e sulla funzionalità d’uso. Un esercizio semplice, ma utile per capire quanto anche la struttura del sistema possa incidere sulla riduzione degli errori.

Un altro focus riguarda gli imballaggi portati da casa. Gli studenti li osservano, ne riconoscono i materiali, si confrontano sulle modalità corrette di conferimento. Non come esercizio teorico, ma come lettura pratica di ciò che accade ogni giorno.

Il percorso prosegue anche fuori dall’aula, con le visite al Centro comunale di Raccolta, dove il conferimento diventa parte visibile di una filiera più ampia. È qui che il gesto individuale si collega al funzionamento complessivo del servizio.

Per le classi che hanno già partecipato alle edizioni precedenti, il lavoro si sviluppa su un livello più avanzato. Si osservano gli scaffali dei supermercati, si confrontano prodotti simili, si ragiona sulla quantità e sulla tipologia degli imballaggi, mettendo in relazione consumo, produzione di rifiuti e qualità della raccolta.

Il progetto si concluderà con un contest finale che quest’anno cambia impostazione: non più una sfida tra singole classi, ma tra scuole, per rafforzare il senso di responsabilità condivisa.

“Non stiamo parlando di semplici lezioni, ma di esperienze concrete”, spiega il presidente di SEA Servizi e Ambiente, Piero Neri. “Quando i ragazzi capiscono davvero cosa succede ai rifiuti e come funziona il sistema, il cambiamento diventa più consapevole e duraturo”.

Sulla stessa linea l’Assessore all’Ambiente del Comune di Campobasso, Simone Cretella: “La scuola è uno dei luoghi in cui si forma il senso civico. Educare alla corretta gestione dei rifiuti significa costruire attenzione e responsabilità verso la città”.

Con “Scuole EcoSostenibili”, Campobasso continua a investire in un percorso che parte dai banchi, ma produce effetti concreti anche fuori dall’aula. Perché la raccolta differenziata non si misura solo nella quantità, ma soprattutto nella qualità. Ed è da questa qualità che passa la possibilità di avere un servizio più efficiente e una città più attenta.

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