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lunedì, Marzo 16, 2026

Strage di Paupisi, Antonia Ocone è tornata a casa

AperturaStrage di Paupisi, Antonia Ocone è tornata a casa

Antonia Ocone, unica superstite della strage familiare di Paupisi, oggi è tornata a casa. La ragazza ha lasciato il Neuromed di Pozzilli dove era ricoverata dallo scorso 30 settembre dopo essere stata ridotta in fin di vita dal padre che l’aveva colpita con una grossa pietra. L’uomo quello stesso giorno nella casa di famiglia in provincia di Benevento uccise la moglie e il figlio adolescente. Fuggì via con i due figli a bordo della sua auto e fu catturato dopo alcune ore nelle campagne di Ferrazzano, a poca distanza da Campobasso. La ragazza è arrivata a casa sorridente accompagnata dal fratello maggiore.

“Bentornata a casa, Antonia.  Ci sono momenti in cui un intero paese si ferma, trattiene il respiro e spera insieme. Oggi è uno di quei momenti”. Così il sindaco di Paupisi, Salvatore Coletta, saluta il ritorno a casa di Antonia. “Una ragazza che ha lottato con una forza straordinaria – aggiunge il primo cittadino -, affrontando il dolore con un coraggio che ha commosso e unito tutta Paupisi. In questi mesi abbiamo seguito ogni piccolo passo del suo percorso: il risveglio, i primi segnali di miglioramento, la riabilitazione, la speranza che cresceva giorno dopo giorno. Oggi quella speranza è diventata un abbraccio collettivo”. Infine conclude:  “Vederla tornare nella sua casa, accolta dall’amore della sua famiglia e dall’affetto sincero di un’intera comunità, è stata un’emozione difficile da descrivere. Le sue parole, ‘Grazie a tutti per l’amore che mi avete donato’, sono entrate nel cuore di tutti noi”.

Nel bollettino ufficiale il Neuromed parla di buone condizioni della ragazza: “All’esito del percorso clinico–terapeutico svolto in questo Istituto, è stata dimessa oggi la paziente Antonia Natalia Ocone. Le condizioni generali della paziente sono buone – scrive la direzione sanitaria -, con il miglioramento della deambulazione. L’auspicio di questa Direzione va al prosieguo nel migliore dei modi del percorso di recupero, unito ai migliori auguri di ogni bene alla paziente”.

neuromed

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