La marineria termolese entra ufficialmente in stato di agitazione.
Alla base della protesta il nuovo e rapido aumento del prezzo del gasolio per uso pesca, principale costo operativo per le imprese del settore.
Secondo l’Associazione Armatori Pesca del Molise, i rincari registrati negli ultimi giorni rischiano di compromettere la sostenibilità economica delle attività, in un comparto già segnato da margini ridotti e difficoltà strutturali.
Le associazioni chiedono con urgenza la convocazione di un tavolo tecnico ministeriale per valutare misure immediate di sostegno e garantire la continuità della filiera ittica nazionale.
Nel frattempo la marineria resta in attesa di segnali concreti da parte delle istituzioni.



