8 Marzo tra mimose e impegno. Il fiore simbolo della giornata domina ovunque, ma con il passare degli anni su molti fronti la parità tra uomo e donna è purtroppo ancora lontana. Un esempio su tutti: la presenza femminile nelle amministrazioni comunali italiane e in particolare quelle molisane. Su quasi 126mila amministratori locali attualmente in carica, le donne sono poco più di 44mila, pari al 35,3% del totale, mentre gli uomini sono 81.500 (64,7%). La percentuale scende al 15% per quanto riguarda i sindaci. È quanto emerge da un’elaborazione di Centro Studi Enti Locali su dati del Ministero dell’Interno. Nonostante negli ultimi anni siano state introdotte diverse norme per favorire l’equilibrio di genere nella politica locale — dalla doppia preferenza di genere nelle elezioni comunali agli obblighi sulla composizione delle giunte — le donne continuano a rappresentare poco più di un terzo della classe politica municipale. Il divario più forte è nelle regioni del Sud. Il Molise – nonostante abbia il capoluogo di regione guidato proprio da una sindaca – è la regione con la presenza femminile più bassa in Italia: 515 amministratrici su 1.851 incarichi complessivi, pari al 28%. In altre parole, su quattro amministratori locali in carica, tre sono uomini. Il confronto tra le regioni – emerge ancora dalla ricerca- evidenzia un divario territoriale significativo. Tra il valore più alto e quello più basso della presenza femminile nelle amministrazioni comunali si registrano oltre 13 punti percentuali di differenza. Se in Friuli-Venezia Giulia le donne rappresentano più di quattro amministratori su dieci, in Molise la quota scende a meno di tre su dieci. Nel complesso, quindi, la politica comunale italiana continua a rimanere prevalentemente una questione maschile. A detenere la maglia nera per la rappresentanza femminile è la provincia di Benevento, dove le donne sono 294 su 1.147 amministratori complessivi. Quote particolarmente basse si registrano anche nelle province del Molise: Isernia, dove le amministratrici sono 177 su 663 incarichi (27%), e Campobasso, con 338 donne su 1.188 amministratori (28%). All’estremo opposto della classifica si collocano invece alcune province del Centro-Nord, dove la presenza femminile si avvicina alla soglia della parità. Il primato spetta alla provincia di Pordenone, dove le donne rappresentano il 43% degli amministratori locali.




