L’anniversario dei cinquant’anni della Parrocchia di San Francesco d’Assisi entra nella sua fase più densa con la conferenza di venerdì 6 marzo, un appuntamento che si innesta direttamente nel percorso già annunciato dal cartellone ufficiale delle celebrazioni 1976–2026. Dopo la presentazione del manifesto – che ha restituito in un’unica immagine la storia, l’identità e la riconoscibilità della comunità francescana di Termoli – arriva ora il primo momento pubblico di riflessione, pensato per affrontare uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il rapporto tra mondo giovanile e mezzi di comunicazione.
Il cartellone dei 50 anni non è stato concepito come una semplice sequenza di eventi celebrativi, ma come un percorso di ascolto, approfondimento e dialogo. La conferenza inaugurale si colloca esattamente in questa traiettoria: partire dalla memoria per leggere il presente e immaginare il futuro della comunità, soprattutto nella sua componente più giovane, attraverso un messaggio chiaro: la parrocchia non celebra solo ciò che è stata, ma ciò che continua a essere per la città. La conferenza del 6 marzo ne rappresenta la prima traduzione concreta.
“Il mondo giovanile e i mezzi di comunicazione oggi: problematiche, gestione, urgenze e compiti educativi” è un titolo che non lascia zone d’ombra. La parrocchia sceglie di entrare nel cuore di una questione che attraversa famiglie, scuole, educatori e istituzioni: l’impatto dei media digitali sulla crescita, sulle relazioni, sulla percezione di sé e degli altri.
La presenza del professor Tonino Cantelmi, tra i massimi esperti italiani di psicologia dei nuovi media, garantisce uno sguardo competente e aggiornato. La formula scelta – conferenza, dialogo e confronto – apre lo spazio alla partecipazione attiva della comunità, trasformando l’incontro in un laboratorio condiviso.
L’appuntamento è fissato in chiesa, alle ore 17, un orario che permette la presenza di genitori, insegnanti, catechisti, operatori pastorali e giovani stessi. La scelta del luogo non è casuale: la chiesa come spazio di ascolto, di comunità e di discernimento, coerente con lo spirito dell’anniversario.
Questa conferenza è uno dei tasselli di un programma più ampio che accompagnerà la comunità per tutto il 2026. Il cartellone presentato nei giorni scorsi ha già delineato un anno di iniziative culturali, spirituali e sociali, pensate per raccontare mezzo secolo di storia e per rilanciare la missione della parrocchia nel presente.



