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lunedì, Febbraio 23, 2026

Gravina: “Incarico a direttore generale Nucci oltre la pensione: un rischio”

AttualitàGravina: "Incarico a direttore generale Nucci oltre la pensione: un rischio''

La Giunta regionale ha deciso di confermare un incarico dirigenziale da oltre 200.000 euro annui al direttore generale dott. Nucci, nonostante sia ormai certo che dal 1° marzo 2026 egli verrà collocato in pensione e non potrà più percepire compensi per incarichi pubblici. Una scelta amministrativa che solleva interrogativi immediati sulla sua legittimità, sulla gestione delle risorse pubbliche e sul rispetto delle norme vigenti.

Con la delibera n. 32 del 17 febbraio 2026, l’Esecutivo ha preso atto della prosecuzione del rapporto di lavoro del dott. Nucci, conferito nel marzo 2024 e valido fino al termine del mandato del Presidente della Giunta regionale. Una decisione che il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle Roberto Gravina ritiene del tutto incompatibile con l’imminente pensionamento del dirigente, storicamente vicino al Presidente Roberti.

«Non è possibile ignorare – afferma Roberto Gravina – che la legge vieta a un soggetto in quiescenza di ricoprire incarichi retribuiti. Eppure, la Giunta sceglie di procedere ritenendo non sussistente, di fatto, un divieto chiaro e rafforzato negli anni da diverse pronunce della magistratura contabile».

La Giunta motiva la propria scelta richiamando la deliberazione n. 147/2025/PAR della Corte dei conti – Sezione controllo Lombardia. Ma la stessa pronuncia, insieme al parere n. 309/2020 del Consiglio di Stato, evidenzia che conferire incarichi retribuiti in prossimità della pensione può costituire un’elusione del principio di gratuità previsto dall’art. 5, comma 9, del D.L. 95/2012.

A chiarire ulteriormente il quadro interviene la sentenza n. 40/2024 della Corte dei conti – Sezione giurisdizionale Basilicata, secondo cui dal momento del pensionamento l’incarico deve diventare automaticamente gratuito, poiché qualsiasi prosecuzione onerosa determinerebbe un danno erariale.

«Per questo – continua Gravina – la situazione è netta: o l’incarico del dott. Nucci viene reso gratuito dal 1° marzo 2026, oppure deve cessare. Ogni altra soluzione può esporre la Regione Molise a rischi serissimi di illegittimità e a responsabilità dirette sulla gestione delle risorse pubbliche».

Il consigliere Gravina ha quindi annunciato di depositare nelle prossime ore una mozione, chiedendone la discussione immediata nel prossimo Consiglio regionale, per impegnare la Giunta ad agire in autotutela e ricondurre l’incarico entro i binari fissati dalla legge.

«Difendere la correttezza amministrativa non è una scelta facoltativa – conclude Gravina – ma un dovere verso i cittadini molisani e verso la credibilità delle istituzioni regionali».

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