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venerdì, Febbraio 13, 2026

Termoli: Convegno con al centro rapporto tra giovani, violenza e prevenzione

Ambiente e territorioTermoli: Convegno con al centro rapporto tra giovani, violenza e prevenzione

Si è svolto nel pomeriggio di oggi, 13 febbraio, presso la Sala Consiliare di Termoli un partecipato convegno dedicato al tema della violenza giovanile e ai suoi fattori di rischio, promosso dall’Arca di Noè in collaborazione con la dott.ssa Carla Ciamarra. L’incontro ha registrato una presenza numerosa e attenta, segno evidente di quanto l’argomento sia sentito dalla comunità e di una crescente esigenza di informazione e prevenzione, soprattutto in riferimento al mondo adolescenziale. Nel corso del pomeriggio, la dottoressa Ciamarra ha offerto una relazione chiara, precisa e puntuale, accompagnando i presenti in un’analisi approfondita del fenomeno della violenza giovanile, illustrandone le molteplici sfaccettature e sottolineando come l’aggressività non nasca mai da un’unica causa, ma sia il risultato di una complessa interazione tra fattori individuali, familiari, sociali e ambientali. Ampio spazio è stato dedicato ai fattori di predizione, ovvero quegli indicatori precoci che possono aiutare a individuare situazioni di vulnerabilità: difficoltà emotive, carenze relazionali, contesti familiari disfunzionali, isolamento sociale e scarso contenimento educativo. Elementi che, se riconosciuti per tempo, permettono interventi mirati prima che il disagio si trasformi in comportamento violento. Particolare attenzione è stata posta alla distinzione tra violenza e aggressività, chiarendo come quest’ultima rappresenti un’emozione naturale, mentre la violenza costituisca una modalità disfunzionale di espressione del disagio. Da qui l’importanza di educare i giovani al riconoscimento e alla gestione delle proprie emozioni. Un passaggio significativo ha riguardato il tema del bullismo, fenomeno purtroppo sempre più diffuso, che trova oggi nuove forme di espressione anche nel contesto digitale. In questo quadro si è inserita la riflessione sulla possibile relazione tra videogiochi e comportamenti violenti, affrontata con equilibrio scientifico: non demonizzazione del mezzo, ma analisi dei potenziali effetti, soprattutto in soggetti fragili, con riferimento alle modifiche neurofisiologiche legate all’esposizione prolungata a contenuti ad alta stimolazione. A chiudere il convegno, un importante focus sulla prevenzione, indicata come unica vera strada per contrastare il disagio giovanile: lavoro in rete tra scuola, famiglia, servizi territoriali e professionisti della salute mentale, promozione di spazi di ascolto e valorizzazione delle competenze emotive e relazionali dei ragazzi. L’iniziativa è stata accolta con grande interesse dal pubblico, che ha partecipato attivamente al dibattito finale, confermando la necessità di momenti di confronto come questo, capaci di sensibilizzare e offrire strumenti concreti per leggere la complessità del mondo giovanile. Un appuntamento che lascia un segnale positivo: la comunità risponde, quando viene chiamata a riflettere su temi che riguardano il futuro dei propri ragazzi.

 

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