La cessione del ramo d’azienda che fa capo all’imprenditore Pasquale Amodio, annunciata come un’operazione di rilancio, si sta rivelando un pesante ridimensionamento: 27 lavoratori su 53 sono stati dichiarati eccedenti. La procedura di licenziamento collettivo, avviata lo scorso 3 dicembre, si sta ampliando e altri dodici dipendenti si sono aggiinti ai quindici già previsti, con le lettere individuali che potrebbero arrivare a breve. Stando alla comunicazione inviata dall’azienda a Sindacati e Regione, gli esuberi sarebbero definiti “strutturali” e legati alla dismissione di alcune attività. Si apre dunque per i lavoratori del settore una forte fase di incertezza, mentre la crisi del lavoro in Molise chiama in causa istituzioni, politica regionale e parti sociali affinché si intervenga rapidamente per tamponare questa emorragia di posti di lavoro.


