Le forbici usate per minacciare i titolari di Monticelli, le avevano chieste mentre erano a tavola al ristorante per tagliare il peperoncino. Una circostanza che ha indotto il giudice del tribunale di Campobasso a far cadere la contestazione del porto abusivo di arma bianca.
Con il rito abbreviato i due fratelli del capoluogo, accusati della rapina alla trattoria avvenuta lo scorso 26 marzo, sono stati condannati a cinque anni e 4 mesi e a 4 anni e mezzo di reclusione. I due, erano andati a cena nel locale di via Sant’Antonio Abate.
Al termine del pasto, uno dei due fratelli è uscito per fumare mentre l’altro si è avvicinato alla cassa per pagare il conto. All’improvviso però, ha estratto le forbici che il cameriere aveva portato in tavola, e ha intimato al di consegnargli il contante in cassa.
Qualche centinaio di euro. Ma un cuoco e il cameriere, si erano accorti dell’accaduto e ne era nata anche una colluttazione prima che i due riuscissero a scappare nei vicoli della parte vecchia della città. I due erano stati subito individuati e denunciati per rapina.
In Appello la sentenza di primo grado è stata leggermente riformata, la difesa è riuscita a far cadere alcuni reati contestati, tra cui quello del porto d’arma. I due sono in carcere dove stanno scontando la pena, in attesa che il giudice esamini la richiesta di attenuazione della misura cautelare. Il procuratore della Corte di Appello aveva chiesto 8 e 7 anni.


