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giovedì, Gennaio 15, 2026

Centro storico di Campobasso, sicurezza e silenzi: l’appello dei commercianti

CampobassoCentro storico di Campobasso, sicurezza e silenzi: l’appello dei commercianti

di Antonello Catelli*

Negli ultimi mesi, sempre più commercianti del centro storico e del centro cittadino vivono una condizione di crescente preoccupazione. Furti, episodi di violenza e situazioni di degrado non rappresentano più eventi isolati, ma una realtà che incide profondamente sulla serenità di chi ogni giorno porta avanti la propria attività.
A pesare non è soltanto il danno economico, ma soprattutto il clima di insicurezza diffuso tra gli operatori commerciali. C’è chi è costretto a chiudere prima, chi lavora con la costante paura che il proprio locale venga danneggiato o che possano verificarsi episodi pericolosi per la propria incolumità. Una situazione che non può essere ignorata o ridotta ad una semplice “percezione”.

Molti titolari lamentano l’immobilismo delle istituzioni, accusate di non affrontare con decisione i problemi reali della città. Invece di fornire risposte concrete, spesso si tende a minimizzare o a scaricare la responsabilità su chi segnala il disagio, come se sentirsi insicuri fosse una colpa e non una conseguenza di fatti evidenti. Personalmente ritengo assurdo che non vi sia una reale tutela per i commercianti, che restano tra i pochi a continuare a investire in un territorio segnato da un evidente declino. A parole il sostegno alle attività locali non manca mai, ma nei fatti chi lavora nel centro cittadino si sente spesso lasciato solo, in assenza di controlli e di una presenza costante sul territorio.

Di fronte all’aumento dei furti e degli episodi di violenza nel centro storico, è fondamentale passare dalle parole ai fatti. Una delle soluzioni più immediate ed efficaci potrebbe essere l’incremento della presenza delle forze dell’ordine nelle vie più critiche della città. Più pattuglie in servizio, anche in orari serali, ridurrebbero il rischio di reati. Allo stesso tempo, trasmetterebbero maggiore sicurezza a cittadini e operatori.

Un’altra possibilità sarebbe l’istituzione di un presidio fisso nel centro, un punto di riferimento costante dove chi lavora o passeggia può avere supporto immediato in caso di problemi. Un presidio permanente non solo tutelerebbe le attività commerciali, ma contribuirebbe anche a riportare fiducia e serenità, incoraggiando i cittadini a frequentare il centro senza timori e i commercianti a investire con tranquillità.

Garantire sicurezza non significa limitare la libertà, ma permettere a tutti di vivere e lavorare nella città con dignità e serenità. Interventi concreti e mirati, come questi, rappresentano un passo importante verso una città più sicura, vivibile e attrattiva per cittadini e turisti.

Come Antonello Catelli, Capo Dipartimento Esteri della Lega Molise, sento il dovere di esprimere la mia personale vicinanza a tutti gli operatori che stanno vivendo questa situazione, una vicinanza che è anche quella dell’intera Lega Molise. Non si tratta di una battaglia di parte, ma di una questione che riguarda la sicurezza, la dignità del lavoro e il futuro stesso delle nostre città.

La rassegnazione non può essere la risposta. Difendere i commercianti significa difendere la città, la sicurezza non è un privilegio, ma un diritto fondamentale. Su questo diritto è necessario aprire immediatamente un confronto serio, responsabile e concreto, affinché il silenzio lasci spazio alle soluzioni

*Capo Dipartimento Esteri – Lega Molise.

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