Una trentina di persone sono già state ascoltate dall’inizio delle indagini dagli uomini della Squadra Mobile di Campobasso e dal loro comandante Marco Graziano, che continuano a lavorare senza tralasciare nulla sul caso della morte di Sara Di Vita, 15 anni, e di sua mamma Antonella Di Ielsi, 50 anni, di Pietracatella avvenuta tra il 27 e il 28 dicembre, a distanza di poche ore, all’ospedale Cardarelli di Campobasso dopo una sospetta intossicazione alimentare.
Nelle ultime ore, dunque, sono state sentite altre persone come testimoni, sia in ambito familiare e del paese delle vittime, sia in ambito sanitario. Sono indagati 5 medici.
La famiglia di Sara e Antonella, come anche la gente che è rimasta toccata da questa vicenda, aspettano risposte. Da fonti investigative si apprende che i risultati delle analisi svolte su alimenti e sangue sono attesi “a giorni”. Intanto Benedetta Pia De Luca, il medico legale che su incarico della Procura ha svolto il 31 dicembre l’autopsia, ha comunicato alle parti che le operazioni iniziate con l’esame autoptico continueranno mercoledì 28 gennaio, alle 11, nel laboratorio di campionamento dell’Unità di anatomia Patologica Universitaria del Policlinico di Bari. Nello specifico saranno analizzati e campionati gli organi prelevati durante l’autopsia.


