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sabato, Novembre 29, 2025

Termoli: dopo la mobilitazione in città, le dichiarazioni di Boschini e Laviano

AperturaTermoli: dopo la mobilitazione in città, le dichiarazioni di Boschini e Laviano
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Riportiamo di seguito le dichiarazioni del coordinatore nazionale automotive FIM CISL Stefano Boschini e del Segretario FIM CISL Abruzzo-Molise Marco Laviano.

“Si è appena conclusa a Termoli la grande manifestazione organizzata da Fim, Fiom, Uilm, Fismic e
Ugl dei lavoratori Stellantis del sito molisano. Oltre 1000 lavoratori che hanno sfilato, insieme a numerosi cittadini ed istituzioni territoriali per le strade della città molisana, per rivendicare investimenti e un futuro per il sito che da lavoro ad oltre 1800 persone e tiene in piedi, tra stipendi, indotto e servizi, l’economia del territorio.
Il sito, dove si producono da anni motori benzina e cambi, ha visto, dopo un primo momento in cui doveva essere il centro della transizione green del gruppo Stellantis con la conversione del plant molisano in Gigafactory per la produzione di batterie, un arretramento con continui e ripetuti rinvii, che ad oggi dopo 5 anni, gettano incertezza sul futuro del sito e su cui Stellantis ancora non ha il coraggio di dirci la verità.
Per Stefano Boschini coordinatore nazionale automotive FIM e Marco Laviano Segretario FIM
Abruzzo-Molise : “la grande adesione di lavoratori, cittadini e istituzioni è la dimostrazione di
quanto il sito di Termoli sia importante per questo territorio – sono cinque anni che lavoriamo per
dare una prospettiva produttiva a Termoli. L’Europa ha sbagliato a proporci una transizione green che non sta in piedi sul piano sociale e sta distruggendo migliaia di posti di lavoro, ora ci aspettiamo che il 10 dicembre l’UE faccia un passo
indietro rispetto a tempi e modalità della transizione green, ripartendo dai motori ibridi.
Questo, per quanto ci riguarda, non significa dire no alla transizione green ma significa tenere
insieme gli aspetti ambietali e il lavoro, perchè non si possono cambiare le normative e far pagare il
prezzo solo ai lavoratori.
La transizione infatti, come l’abbiamo fatta fino ad oggi, la stanno pagando solo i lavoratori.
Ma a sbagliare – sottolineano i due sindacalisti FIM – non è stata solo l’UE, ha sbagliato anche
Stellantis. La decisione di fermare i motori endotermici dal 2030 anticipando di 5 anni il limite UE, è stato un fallimento e lo ha riconosciuto, ora dobbiamo recuperare il tempo perso, puntare sui motori ibridi perché per i prossimi 15 anni il futuro della transizione è legato alle motorizzazioni ibride. Per questo, chiediamo a Stellantis che sia il sito di Termoli a produrli, perché qui si sono sempre fatti i motori e si sono fatti bene. I motori francesi stanno dimostrando la loro inaffidabilità.
La lotta che stiamo facendo oggi a Termoli – continuano i due sindacalisti- è una lotta che interessa tutto il Paese, la politica deve farsi carico di questa necessità – sottolineano Boschini e Laviano -soprattutto nel Mezzogiorno del Paese, perché sono un presidio che garantisce oltre al lavoro il fatto che i giovani restino nelle loro terre e non emigrino altrove. E – concludono – Stellantis riporti la
produzione di motori a Termoli, continueremo a lottare finché non avremo una risposta.”

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