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martedì, Gennaio 20, 2026

Assalti ai bancomat, sgominata la banda della marmotta: arresti e perquisizioni

AperturaAssalti ai bancomat, sgominata la banda della marmotta: arresti e perquisizioni

4 persone arrestate, tutte pregiudicate e tutte della provincia di Foggia, e altre tre denunciate a piede libero. Sono ritenute responsabili di 11 assalti esplosivi ad altrettanti sportelli bancomat nelle province di Campobasso, Foggia, Potenza e Avellino, colpi avvenuti a partire dall’aprile dello scorso anno. La banda è stata sgominata dai Carabinieri del Comando provinciale di Campobasso e dalla Procura di Larino con una inchiesta che è stata chiamata “Marmotta”, prendendo spunto dalla tecnica utilizzata dai malviventi per mettere a segno i colpi: un primo accesso al bancomat prelevando solo una banconota da 20 euro e poi approfittando dell’apertura dell’apparecchio veniva piazzato all’interno l’esplosivo che veniva azionato con una miccia. Proprio grazie alle carte utilizzate per effettuare il prelievo è stato possibile individuare la zona di provenienza della banda e da successivi accertamenti è stata localizzata una delle auto utilizzate per gli assalti.

La base logistica della banda era nella zona di Orta Nova ma i malviventi agivano poi in diverse regioni del sud Italia. L’indagine, condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Larino sotto il coordinamento della Procura frentana, ha avuto origine nell’aprile del 2024 a seguito di un assalto ad uno sportello bancomat a San Martino in Pensilis, dal quale gli investigatori sono partiti per ricostruire le dinamiche e le modalità con cui operava l’associazione. Dalla complessa attività è stato possibile risalire alla struttura del sodalizio criminale, ben delineata e con figure esperte in materia di esplosivi. Per i colpi venivano utilizzate sempre auto di grossa cilindrata rubate e con targa falsa. Nei colpi (alcuni messi a segno, altri falliti) la banda è riuscita ad impossessarsi di circa 200mila euro ma in un caso, a causa di un errato calcolo dell’esplosivo da utilizzare, tre dei malviventi sono rimasti feriti in modo serio.

I reati contestati sono l’associazione per delinquere aggravata dall’uso di materiale esplosivo finalizzata alla commissione di furti pluriaggravati in danno di istituti di credito, mediante l’uso di attrezzo artigianale contenente polvere pirica. I dettagli dell’operazione, nel corso della quale sono state effettuate anche diverse perquisizioni, sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa al Comando provinciale dei Carabinieri di Campobasso alla quale oltre ai vertici locali dell’Arma, compreso il comandante provinciale Luigi Di Santo, sono intervenute in videocollegamento anche il procuratore di Larino Elvira Antonelli e il sostituto procuratore Marianna Meo.

 

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