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lunedì, Aprile 20, 2026

Sanità, un comitato per salvare l’ospedale San Timoteo di Termoli

AttualitàSanità, un comitato per salvare l'ospedale San Timoteo di Termoli

 Primo incontro, a Termoli, per affrontare le problematiche della sanità regionale, ed in particolare quelle dell’area del basso Molise, e quindi verificare la possibilità di costituire un Comitato Civico a difesa dell’ospedale .  L’invito è stato accolto da medici in servizio presso l’ospedale, medici attualmente in quiescenza  che hanno prestato l’attività professionale presso il San Timoteo, rappresentanti di associazioni di malati e di volontariato che operano nel settore sanitario, professionisti e cittadini sensibili alle problematiche sociali. Nel corso del dibattito, sono state rimarcate le criticità che da lungo tempo sono presenti e che si riflettono, oltre che sul personale che opera, soprattutto sull’utenza. «Per troppo tempo l’ospedale S. Timoteo ha subito una non idonea politica sanitaria- denuncia il comitato ‘Pro San Timoteo’ – con scelte a dir poco penalizzanti quando non scientemente finalizzate, con l’alibi della necessità della razionalizzazione, alla salvaguardia di altre realtà, dimenticando la complessità del territorio,  il più grande Nucleo industriale della Regione, con attività particolarmente a rischio, porto ed attività lavorative ad esso collegate, movimento turistico, centro e snodo delle più importanti arterie di comunicazione regionali, di cui il San Timoteo è polo . Il fondo è stato raggiunto con il Piano Sanitario Regionale (PRS) 2013-2015,- prosegue il comitato –   la Direttiva con gli indirizzi di organizzazione per la redazione del piano aziendale, approvati con i Decreti del Commissario ad acta il 20 marzo 2013. Da questa programmazione si evince chiaramente la volontà di una politica sanitaria ospedaliera fortemente a favore delle strutture private accreditate, a danno totale degli ospedali pubblici. L’ospedale Cardarelli di Campobasso non subiva alcuna decurtazione come pure le altre strutture private, Villa Ester e Villa Maria , mentre per gli ospedali di Venafro e Larino si prevedeva la riconversione e per l’ospedale S. Timoteo la riduzione  a soli 120 posti letto: quasi  la funzione di un grande pronto soccorso e centro di smistamento dei malati alle altre strutture. Fortunatamente il PRS, con la direttiva, è stato osservato da parte dei tecnici del Ministero della Salute e del Ministero dell’Economia nella seduta di aprile , ritenendolo non appropriato e non conforme alle norme e agli indirizzi indicati in precedenza.  Da quanto si è appreso, è stato accertato un deficit per l’anno 2012 di circa 60 milioni di euro, ben superiore ai 30 milioni dichiarati e programmati con un piano di rientro entro il 2015. Questo significa che quanto finora fatto dovrà essere rivisto. Considerato che la problematica presenta soluzioni oscillanti, si ritiene indispensabile seguire il tutto con attenzione. Da qui l’esigenza di un Comitato Civico la cui funzione non vorrà essere di sola e costante vigilanza e tutela, ma anche quella di avanzare  proposte a salvaguardia della salute di tutti i cittadini.”, conclude il comitato che invita i cittadini a partecipare e dì fornire idee e contributi.

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