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mercoledì, Aprile 8, 2026

Campobasso, l’ex mattatoio comunale sarà nuovo polo culturale

AttualitàCampobasso, l'ex mattatoio comunale sarà nuovo polo culturale

Quando venne costruito nel 1869 quella era un’area quasi disabitata della città. Il mattatoio sorgeva in mezzo al tratturo comunale, ma poi per oltre un secolo è stato utilizzato come principale struttura per la macellazione in città.
Ha superato i 150 anni di vita, gli ultimi dei quali in totale abbandono. Davanti un piazzale adibito a parcheggio.
L’assessore comunale ai lavori pubblici ha annunciato in consiglio che l’ex mattatoio sarà adibito a polo culturale. L’edificio sarà abbattuto e ricostruito per ricavarci una biblioteca con sale adibite a lettura e a punti informatici aperti.
Il progetto iniziale prevedeva di farne la sede per un incubatore di piccole e medie imprese. La giunta Gravina, ha spiegato in aula Giuseppe Amorosa, ha voluto dare alla struttura una destinazione diversa, valorizzando e preservando la parte dell’immobile vincolata.
“Sarà demolita e ricostruita la parte anteriore aggiuntiva non vincolata realizzata negli anni cinquanta, dove verrà collocato l’ingresso principale dello stabile. Quindi – ha spiegato Amorosa rispondendo all’interrogazione posta dalla consigliera della Lega, Maria Domenica D’Alessandro – sul nuovo corpo di fabbrica, si aprirà uno spazio che permetterà di raggiungere in maniera indipendente la sala polifunzionale, con diverse postazioni internet e con possibilità di lettura e per l’utilizzo di convegni, mostre, presentazioni ed eventi ufficiali dell’Amministrazione.
L’idea progettuale prevede il recupero dell’area antistante l’edifico, tramite la realizzazione di un doppio filtro rispetto all’area di parcheggio: un’area verde, a ridosso del parcheggio realizzata con piante basse e una aiuola lunga quasi tutto il lotto, un secondo composto da un colonnato che prosegue idealmente la facciata del nuovo edificio e delimita lo spazio della nuova piazza”.
Il progetto esecutivo, ha concluso Amorosa, “è stato redatto in conformità ai criteri concordati con la Soprintendenza e i progettisti, sono solo in attesa di acquisire il parere di competenza dalla stessa Soprintendenza. Ottenuto il parere e completato l’iter della verifica sulla progettazione, si passerà alla gara d’appalto dei lavori.

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