Il Partito Comunista dei Lavoratori del Molise interviene dopo il “pizzino” recapitato a Celeste Caranci, portavoce del Comitato No Lotto Zero, definendolo “delirante e incivile” e accusando gli autori di non avere argomenti per contrastare la mobilitazione contro l’opera.
Secondo il partito, il gesto rappresenterebbe il segnale di un clima di tensione attorno alla battaglia contro il Lotto Zero. Al centro della contestazione restano i circa 180 milioni di euro previsti per la realizzazione di cinque chilometri di strada, con otto viadotti, due gallerie e tre svincoli.
Il PCL ribadisce l’assoluta inutilità dell’opera, sostenendo che non risolverebbe i problemi di traffico nell’area di Isernia Nord e che le risorse potrebbero essere destinate a interventi ritenuti prioritari, dalle frane alla viabilità provinciale, fino al Ponte Sente e ai collegamenti con Venafro e Caianello.
Nel documento vengono sollevate anche criticità di carattere ambientale e amministrativo, tra cui le possibili interferenze con le sorgenti San Martino, l’assenza di un’analisi costi-benefici e della cosiddetta “Alternativa zero”, oltre alla vetustà della Valutazione di impatto ambientale, che secondo il PCL risalirebbe a tredici anni fa.
Il partito richiama inoltre la questione delle varianti urbanistiche relative ai territori di Isernia, Pesche e Miranda, sostenendo che non sarebbero state deliberate dai rispettivi consigli comunali insieme ai progetti definitivi.
Il PCL sostiene di aver sollevato nel tempo numerose questioni senza ricevere risposte puntuali dalle istituzioni e dai rappresentanti politici favorevoli al progetto, arrivando a definire la vicenda un “porto delle nebbie”.
Nel comunicato viene citata anche la vicenda giudiziaria che riguarda un anziano contadino, che il partito considera vittima di un’ingiustizia per aver esercitato il proprio diritto di difesa nei confronti dell’ANAS e dei danni che, secondo la ricostruzione del PCL, sarebbero stati provocati dal Lotto Zero.
Infine, il Partito Comunista dei Lavoratori ribadisce il proprio sostegno al Comitato No Lotto Zero, sostenendo che la battaglia punta a tutelare ambiente e risorse pubbliche e a impedire, a suo giudizio, uno spreco di denaro che potrebbe essere destinato a opere considerate più urgenti per il territorio.
Una contrapposizione che, nelle parole del PCL, non si limita dunque alla realizzazione dell’infrastruttura, ma investe il modello di sviluppo del territorio e le priorità nella destinazione delle risorse pubbliche.



