Energie rinnovabili: Coldiretti plaude a decisione Consiglio Ministri

AttualitàEnergie rinnovabili: Coldiretti plaude a decisione Consiglio Ministri

Ci sono anche alcuni impianti di energia rinnovabili da realizzare in Molise tra i sedici progetti che lo scorso 28 ottobre sono stati bocciati dal Consiglio dei Ministri, per oltre 890 Megawatt, tra eolico, fotovoltaico e agrivoltaico.

In generale il Paese ha la necessità di incrementare gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili ma non a qualunque costo.

Se ad esempio si guardano nel dettaglio i contenuti dei progetti in questione e le motivazioni del mancato rilascio della valutazione di impatto ambientale, si comprende come il Governo abbia valutato davvero con grande rigore tutti gli interessi in campo, ritenendo in questi casi che la valutazione comparata degli interessi pubblici coinvolti indicava chiaramente la necessità oggettiva di garantire la prevalenza della tutela del paesaggio e del patrimonio culturale e rurale, rispetto all’esigenza di incrementare la generazione di energia da fonti rinnovabili.

I progetti per il Molise che non hanno superato la valutazione del Governo sono due parchi eolici, uno da 78 MW ed uno da 54 MW, entrambi tra Serracapriola, nel foggiano e Rotello, in provincia di Campobasso, ed un impianto agrivoltaico, denominato “Colle Carbone”, da 10,1 MW nel comune di Larino, sempre in provincia di Campobasso.

Una sostanziale battuta di arresto, confidiamo definitiva, per dare un segnale forte e concreto alle multinazionali delle rinnovabili che non possono pensare di continuare a fare affari sulla pelle degli agricoltori e, più in generale, dei cittadini del Molise.

A più riprese, Coldiretti Molise ha manifestato l’esigenza che vada fermato l’allarmante e dilagante “abusivismo energetico” che mette a rischio i territori in generale e l’agricoltura, in particolare, in primo luogo attraverso una attenta concertazione territoriale.

“Bisogna affrontare con senso di responsabilità il nodo della mancata individuazione delle aree idonee all’installazione di impianti a fonti rinnovabili – ha nuovamente ribadito il Presidente di Coldiretti Molise, Claudio Papa – Una serie disordinata di iniziative avviate da fondi di investimento speculativi per quanto riguarda la localizzazione di impianti di grandi dimensioni sta generando un caos decisionale che deriva dall’assenza di regole di governo del territorio. Peraltro, stando agli ultimi dati dell’Eurispes, il Molise non solo produce circa il doppio dell’energia che in regione si consuma, senza che ciò comporti alcun vantaggio per le aziende ed i cittadini della regione che pagano tra le tariffe più alte, ad esempio, per l’energia necessaria al trasporto ed alla distribuzione dell’acqua, ma oggi in Molise, parte dell’energia prodotta da rinnovabili va dispersa perché la capacità di accumulo e trasporto dell’energia è già satura da tempo. Infatti – ha continuato il presidente Papa – il collo di bottiglia infrastrutturale legato alla saturazione della rete di trasporto e alla carenza di sistemi di accumulo è uno dei problemi più critici per lo sviluppo delle energie rinnovabili dell’intero Sud Italia, incluso il Molise e quando la rete elettrica locale non riesce ad assorbire o a trasportare l’energia prodotta dagli impianti eolici o fotovoltaici verso i centri di consumo, spesso situati nelle regioni del Nord Italia, il gestore della rete nazionale si vede costretto a tagliare la produzione. Questo fenomeno genera una vera e propria dispersione di energia pulita che, pur potendo essere generata, viene di fatto sprecata. Dunque, oltre al danno del consumo di suolo agricolo, anche la beffa”.

“La Coldiretti sostiene da anni un modello di transizione energetica che vede le imprese agricole protagoniste attraverso i progetti dell’agrisolare sui tetti, dell’agrivoltaico avanzato e gli impianti a biogas che consentono di integrare il reddito degli agricoltori con la produzione energetica rinnovabile – ha aggiunto il Vicepresidente di Coldiretti Molise, Adamo Spagnoletti – ma anche ricorrendo a strumenti innovativi come le comunità energetiche che consentono ricadute reali dei benefici delle rinnovabili per tutti i cittadini”.

“Il 28 ottobre il Governo ha dato un segnale forte ed inequivocabile – ha concluso il Direttore regionale di Coldiretti Molise, Franco Dell’Acqua – ma il tempo dell’attesa è finito. In Consiglio regionale abbiamo depositato da tempo una proposta di legge regionale per la individuazione delle aree idonee ai nuovi impianti, che serve da un lato a scongiurare il proliferare della miriade di richieste di autorizzazioni per la realizzazione di impianti eolici o fotovoltaici su terreni agricoli, dall’altro per garantire concretamente e definitivamente la preservazione e la tutela dell’agricoltura e, di conseguenza, il diritto degli agricoltori a poter produrre di cibo”.

Ultime Notizie