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sabato, Ottobre 3, 2026

Convenzione tra Unimol e Responsible Research Hospital: c’è la firma

Ambiente e territorioConvenzione tra Unimol e Responsible Research Hospital: c'è la firma

Dall’aula universitaria al laboratorio, dalla formazione alla cura. È questo il significato della convenzione sottoscritta tra l’Università del Molise e Responsible Research Hospital. Una collaborazione già sottoscritta nel 2024 con un protocollo che porta anche la firma del presidente della Regione Roberti. L’intesa sancita tra il rettore Giuseppe Peter Vanoli e il Presidente di Responsible Stefano Petracca, rende concreto proprio quel documento. L’Unimol potrà utilizzare i nuovi spazi per le attività dei corsi di laurea triennali in Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro e in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia, e magistrali in Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione e in Scienze Infermieristiche e Ostetriche. Poi, grazie alla ristrutturazione di un immobile, nel polo Responsible sarà attivata la didattica del corso di laurea in Medicina e Chirurgia. ‘Si rafforza quindi – dicono dalla struttura di Contrada Tappino – la collaborazione tra l’Ateneo e il Sistema Sanitario Regionale. ‘L’obiettivo – ha dichiarato il rettore Valoni – è rafforzare il binario che corre nella direzione della didattica e della ricerca”. Il Responsible Research Hospital metterà a disposizione le aule di Largo Agostino Gemelli, destinate alla didattica e già pronte all’uso. Ma il valore dell’intesa va oltre la disponibilità degli spazi. La presenza dell’Università nel contesto di Responsible crea una connessione diretta tra il mondo della formazione e quello della sanità ad alta specializzazione, mettendo in relazione studenti, accademici, medici e professionisti con competenze scientifiche ed assistenziali di altissimo livello. ‘Con l’evoluzione di questa importante collaborazione – ha commentato Petracca – il Responsible rafforza il suo valore e contributo per la Regione, grazie a un patrimonio di competenze condivise e sinergie multidisciplinari che sono parte integrante del suo Dna e della propria mission. ‘Per gli studenti di medicina e delle altre discipline sanitarie, vivere in un contesto ospedaliero altamente qualificato – concludono dall’Rrh – significherà intraprendere un percorso formativo nel quale la conoscenza teorica incontra l’esperienza clinica, la ricerca e l’innovazione tecnologica, in stretta e diretta relazione con i bisogni della cura.

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