Rendere la salubrità degli ambienti di viaggio un elemento strutturale della mobilità pubblica. È stato questo il tema al centro del convegno “Sanificazione e mezzi di trasporto: mobilità salubre & sostenibile”, promosso da COPMA nella Sala Matteotti di Palazzo Theodoli-Bianchelli. All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico e delle imprese. Tra gli interventi anche quello di Michele Marone, assessore della Regione Molise con deleghe a Lavori Pubblici, Viabilità e Infrastrutture, Sistema Idrico Integrato e Demanio. Marone ha sottolineato come, dopo la pandemia, la sicurezza sanitaria degli ambienti ad alta frequentazione non possa essere affrontata soltanto nelle situazioni di emergenza, ma debba diventare parte integrante della prevenzione. Una maggiore percezione di sicurezza, secondo l’assessore, potrebbe inoltre favorire l’utilizzo del trasporto pubblico, soprattutto nei mesi invernali, quando una parte dell’utenza preferisce l’automobile per il timore dei contagi.
Sul fronte scientifico, la professoressa Elisabetta Caselli, microbiologa dell’Università di Ferrara, ha illustrato quasi vent’anni di studi sul biocontrollo ambientale e i risultati di una ricerca condotta durante la pandemia sulla metropolitana di Milano. Nel confronto tra un convoglio trattato con il sistema PCHS® di COPMA e uno sottoposto alle procedure tradizionali, i monitoraggi hanno evidenziato una riduzione fino al 99% della presenza di patogeni su superfici e filtri dell’aria. Secondo quanto illustrato durante il convegno, fino al 99% è stata anche la riduzione delle antibiotico-resistenze rilevate, mentre sono diminuiti sia i punti positivi al SARS-CoV-2 sia la quantità di virus presente.
Lo studio ha inoltre rilevato nelle carrozze la presenza di Staphylococcus aureus meticillino-resistente, un batterio associato alle infezioni ospedaliere e resistente a diversi antibiotici, evidenziando come il problema della resistenza antimicrobica possa interessare anche ambienti collettivi.
Il sistema PCHS® si basa sull’impiego di probiotici per favorire un riequilibrio del microbioma ambientale. La sicurezza del metodo è stata oggetto anche di una ricerca dell’Università di Ferrara e del Centre for Genomic Pathogen Surveillance dell’Università di Oxford, pubblicata nel 2025 su BMC Genomics. A chiudere i lavori Silvia Grandi, presidente di COPMA, che ha richiamato l’importanza di considerare pulizia e sanificazione non soltanto come costi, ma come strumenti per rendere gli ambienti di trasporto più sicuri e favorirne la frequentazione.



