Riceviamo e pubblichiamo la nota della Uil Pp Molise in risposta al consigliere Domenico Esposito
“La UIL FP Molise condivide e rivendica pienamente le valutazioni che il proprio dirigente Antonio Buonanno ha effettuato circa le difficoltà oggettive relative all’introduzione del terzo turno di servizio per il personale della Polizia Locale di Campobasso.
Le affermazioni del consigliere Domenico Esposito contro tali valutazioni sono meramente strumentali, perché mosse da soli interessi politici di parte, e totalmente avulse dalle reali difficoltà di gestione dell’organico della Polizia Locale nei servizi che questa deve svolgere.
Occorre ricordare che il Comune aveva annunciato il terzo turno sperimentale per il corrente mese di settembre. Ma dopo il confronto sindacale previsto dal CCNL, nel quale sono state evidenziate varie criticità concrete, quel turno non è stato avviato. Infatti, gli stessi atti comunali sul NAD riconoscono problemi di personale e subordinano il servizio alle risorse effettivamente disponibili.
Per cui, sarebbe opportuno che il consigliere Esposito si informi adeguatamente sulla questione del terzo turno di servizio della Polizia Locale dato che, da quanto afferma, risulta essergli del tutto ignota. Tant’è che ha impropriamente equiparato il servizio straordinario per la festività del patrono con il terzo turno di servizio.
Oltretutto, la sua polemica sulle donne è frutto di una distorta -ed utilitaristica- valutazione politica delle caratteristiche del personale della Polizia Locale e di alcuni limiti che la legge impone alla gestione ed utilizzazione di esso. Infatti, la normativa sulla gravidanza e sulla maternità limita la disponibilità del personale analogamente a quanto dispone la Legge n. 104/1992 con i permessi retribuiti. Ma non a fini discriminatori delle donne rispetto agli uomini, come pretenderebbe il consigliere Esposito desumendo cose non dette da Antonio Buonanno, bensì come tutela di favore verso chi vive, fisiologicamente, una determinata condizione di limitata possibilità o capacità lavorativa.
E non stupisce, sotto questo aspetto, che proprio chi ha fatto parte della Polizia Locale liquidi come “demagogiche” le difficoltà che, concretamente, riguardano organico, turni, riposi, sicurezza, formazione e risorse della Polizia Locale.
Del resto, mentre le valutazioni sindacali mirano a risolvere i problemi nell’interesse di tutti, le visioni politiche distorte o errate sono spesso dannose perché ignorano, come in questo caso, la realtà oggettiva e quella normativa.
Il diritto di critica è legittimo e può essere un valido spunto dialettico nell’agone politico. Ma pretendere, in tal modo, di delegittimare un sindacato perché esercita il proprio ruolo è un atto grave che lascia trasparire una profonda incapacità di operatività politica.
L’invito che il consigliere Esposito ha rivolto agli iscritti di cancellarsi dalla UIL FP nel corso di un’intervista televisiva, inoltre, è davvero inaccettabile e concretamente denigratorio per la nostra Categoria che, da sempre di sostegno e supporto ai lavoratori ed alle loro esigenze, si vede costretta ad attivare, in assenza di dovuti chiarimenti e rapide precisazioni, una doverosa tutela legale nelle sedi competenti sia dell’O.S. che dei suoi rappresentanti.
La UIL FP, in ogni caso, resta disponibile al confronto sul terzo turno e sul NAD, ma solo se ricorrono gli obbligatori presupposti di personale, risorse, formazione e condizioni di sicurezza adeguate e con chi di competenza”.
Emilio Corbo – Segretario Generale UIL FP Molise



