Una giornata di scuola decisamente fuori dall’ordinario, con il mare come aula e uno dei simboli più prestigiosi d’Italia come luogo di scoperta e apprendimento. Settantacinque alunni delle classi quinte della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo “Igino Petrone” di Campobasso, accompagnati dal dirigente scolastico Giuseppe Natilli e da una delegazione di insegnanti, hanno avuto l’opportunità di salire a bordo dell’Amerigo Vespucci, il celebre veliero della Marina Militare Italiana ormeggiato nel porto di Napoli.
Una visita che ha portato bambini e docenti direttamente dentro la storia e le tradizioni della marineria italiana. Percorrendo gli spazi della nave, gli alunni hanno potuto conoscere da vicino la vita di bordo, osservare gli strumenti utilizzati per la navigazione e scoprire un ambiente nel quale formazione, disciplina, collaborazione e spirito di squadra fanno parte della quotidianità.
Varato nel 1931, l’Amerigo Vespucci è molto più di un’imbarcazione storica. È la nave scuola della Marina Militare e da quasi un secolo accompagna la formazione degli allievi ufficiali, rappresentando al tempo stesso uno dei simboli italiani più conosciuti nel mondo. Ogni angolo del veliero racconta una storia: gli alberi, le vele, il ponte, gli strumenti di navigazione restituiscono il fascino di una tradizione che continua a vivere e a rinnovarsi.
A rendere ancora più suggestivo l’incontro è la storia recente del Vespucci, protagonista, tra il 2023 e il 2025, del suo secondo giro del mondo. Un lungo viaggio attraverso i cinque continenti durante il quale la nave ha portato nei porti internazionali non soltanto la bandiera italiana, ma anche un racconto fatto di cultura, storia, tradizioni ed eccellenze del Paese.
Per gli alunni della Petrone, però, la visita è stata soprattutto il punto di arrivo di un percorso costruito a scuola. Nelle settimane precedenti, infatti, le classi avevano lavorato in maniera interdisciplinare, utilizzando il mare e la navigazione come filo conduttore per collegare conoscenze e discipline diverse.
«Abbiamo voluto costruire intorno alla visita un vero percorso didattico, affinché l’esperienza non fosse semplicemente una giornata fuori dalla scuola, ma diventasse un’occasione per imparare attraverso l’osservazione e la scoperta», spiegano le insegnanti.
E così ciò che era stato studiato sui libri ha preso forma davanti agli occhi dei bambini. Coordinate, numeri, parole, storia, geografia, tecnologia e tradizioni si sono incontrati sul ponte della nave, trasformando la visita in una vera lezione sul campo.
Non è mancato un momento dedicato al legame con Campobasso. Gli alunni hanno portato a bordo il gagliardetto della città, simbolo della comunità e dell’identità del territorio, insieme a un dono realizzato appositamente per il Comandante dell’Amerigo Vespucci, il Capitano di Vascello Nicasio Falica: un quadro raffigurante il celebre veliero.
L’opera è il risultato di un progetto a classi aperte che ha coinvolto gli alunni in un lavoro collettivo basato su creatività, collaborazione e manualità. Anche i materiali scelti raccontano qualcosa dell’Italia: la nave è stata realizzata utilizzando la pasta, richiamo immediato alla tradizione del Paese, mentre un Tricolore illuminato introduce l’elemento tecnologico, in un incontro simbolico tra tradizione e innovazione.
Ad accompagnare idealmente la giornata anche il motto dell’Amerigo Vespucci, “Non chi comincia ma quel che persevera”. Parole che, soprattutto per dei bambini, assumono il valore di un messaggio educativo: ricordano l’importanza dell’impegno, della costanza e della capacità di proseguire il proprio cammino, anche quando richiede fatica.
Per un giorno, dunque, la scuola Petrone ha lasciato i confini tradizionali dell’aula senza smettere di fare scuola. Gli alunni hanno imparato osservando, ascoltando, facendo domande e toccando con mano ciò che fino a quel momento avevano conosciuto attraverso libri e immagini.
Una lezione diversa, capace di trasformare il viaggio in conoscenza e la curiosità in esperienza. Con il mare come aula, Napoli sullo sfondo e l’Amerigo Vespucci, per un giorno, come straordinaria compagna di viaggio.



