E’ una delle frane più grandi d’Europa quella che da oltre un secolo interessa Petacciato. Con la violenta ondata di maltempo dello scorso fine marzo inizio aprile, si è riattivata provocando disagi in paese, con famiglie evacuate e alla viabilità con l’interruzione e chiusura della stale 16, dell’autostrada A/14 e della linea ferroviaria Adriatica, spezzando in due l’Italia. Nelle scorse ore in Regione c’è stata una riunione tra il raggruppamento di imprese, c’è anche qualche azienda del Molise, a cui sono stati appaltati, per 22 milioni di euro, gli interventi di risanamento del costone del paese i progettisti – ha spiegato il primo cittadino – e i progettisti chiamati a definire il programma esecutivo. Un risultato importante – ha detto ancora il sindaco di Petacciato Antonio Di Pardo – ottenuto con impegno da questa amministrazione sin da suo insediamento. A breve il progetto esecutivo e l’avvio dei lavori”.
L’intervento prevede la realizzazione di 13 pozzi drenanti, profondi tra 25 e 30 metri, con un diametro di circa 8 metri, per regolare le acque sotterranee. “Questo progetto sta diventando realtà – ha continuato Antono Di Pardo – con il lavoro condotto dal Comune insieme al presidente della Regione Roberti e ai funzionari. C’è stato un impegno assiduo di cui oggi possiamo essere soddisfatti” ha aggiunto il sindaco. “L’intervento sarà lungo e complesso. Prevede la mitigazione delle acque e – ha concluso – la realizzazione dei pozzi”. Entro qualche settimana, dunque, dovrebbero partire i lavori.



