
Torna a riunirsi a Palazzo D’Aimmo il Consiglio regionale del Molise. La seduta che invia eccezionale si terrà nel pomeriggio, ha iscritti al proprio ordine del giorno una serie di adempimenti tecnici legati ai conti regionali e, tra questi, il rendiconto di gestione del Consiglio regionale per l’anno 2025; successivamente l’aula prenderà in esame uina serie di mozioni tra le quali due a firma trasversale degli schieramenti politici. La prima, a firma Di Baggio Greco D’Egidio Cavaliere Facciolla Gravina Fanelli Romano Salvatore Primiani e Pallante, è finalizzata al rafforzamento strutturale delle misure di tutela ambientale e sanitaria nella Piana di Venafro. In particolare i firmatari chiedono al governo regionale l’impegno alla istituzione di un monitoraggio pubblico e indipendente delle emissioni e l’adozione di un piano di risanamento basato su dati scentifici.
Il secondo atto indirizzo, a firma Sabusco Primiani Salvatore Cavaliere Fanelli Di Baggio Di Pardo Fabrizio Niro Cofelice Greco Gravina e Pallante, ha ad oggetto la richiesta di interventi urgenti per il ripristino della viabilità provinciale nell’area del cratere alluvionale. In particolare gli interventi che si richiedono riguardano le strade provinciali 40 e 166, gravemente danneggiate dagli eventi alluvionali di inizio aprile.
Completano l’ordine del giorno un’altra serie di mozioni a firma delle opposizioni. Tre pervengono dal gruppo PD: la prima sulla legge che prevede il consenso libero e attuale in materia di autodeterminazione sessuale; la seconda sulla implementazione degli organici di polizia; la terza relativa a misure di contrasto del caro carburanti. A firma congiunta PD 5 Stelle è invece la mozione finalizzata all’accelerazione dei lavori di elettrificazione della tratta ferroviaria Roccaravindola Isernia Campobasso.
Chiude l’ordine del giorno una mozione a firma del consigliere di Costruire democrazia, Massimo Romano, una mozione in materia di spese sanitarie erogate alle strutture private e destinate a pagare le prestazioni rese in favore di pazienti extra regionali.



