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lunedì, Agosto 31, 2026

Cybersecurity nei porti dell’Adriatico, Montenero tra i partner del progetto

Ambiente e territorioCybersecurity nei porti dell'Adriatico, Montenero tra i partner del progetto

Cyberattacchi, accessi non autorizzati, sabotaggi, vulnerabilità delle infrastrutture e attività criminali transnazionali rappresentano rischi sempre più concreti per gli scali marittimi dell’Adriatico. E proprio i porti di dimensioni più contenute possono risultare maggiormente esposti, a causa della disponibilità più limitata di risorse, tecnologie e sistemi avanzati di sicurezza. Il progetto “Secure Ports”, avviato lo scorso 9 dicembre a Taranto, comune capofila di un progetto da oltre 1 milione di euro che avrà una durata di 30 mesi, mette in rete Italia, Albania e Montenegro pr fare fronte comune. Un ruolo lo ha anche il Molise, grazie a Montenero di Bisaccia, partner diretto del progetto, e Termoli, coinvolta nel più ampio processo di innovazione e potenziamento della connettività portuale iniziato già a giugno del 2022 con l’ingresso all’interno del sistema di autorità portuale del Mare Adriatico Meridionale. Gli interventi riguardano l’introduzione di strumenti elettronici e informatici, il rafforzamento delle procedure di controllo e una serie di opere sulle banchine per rendere più funzionali le aree portuali. Tra le soluzioni previste rientra anche un’unità mobile per il controllo dei bagagli, destinata a rendere più efficienti le attività di verifica. La dimensione transfrontaliera è uno degli aspetti più importanti del progetto, dato che rotte dell’Adriatico collegano quotidianamente territori diversi e, di conseguenza, anche le minacce possono assumere una dimensione internazionale. Per questo Italia, Albania e Montenegro puntano a condividere procedure, tecnologie e modelli di intervento per la definizione di un piano d’azione congiunto, destinato a mettere a sistema le esperienze dei diversi partner e a favorire l’adozione di buone pratiche comuni.

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