“Dopo quasi quattro mesi dal 2 aprile, chiediamo una risposta chiara: quali sono i prossimi passi e quando potranno iniziare concretamente le operazioni di dragaggio? È questa la domanda che una famiglia, e una comunità intera, continua a porsi ogni giorn. Dal giorno del crollo la nostra vita è rimasta sospesa – questo l’incipit dell’appello social di Angelica Racanati, la figlia di Domenico, disperso dal 2 aprile scorso, giorno del crollo del ponte sul Trigno – Da quanto ci è stato comunicato – prosegue Angelica – due ditte hanno già effettuato il sopralluogo necessario per le operazioni di dragaggio, mentre siamo ancora in attesa del sopralluogo della terza ditta. Ed è proprio per questo che chiediamo: Qual è il prossimo passaggio? Quali sono i tempi previsti? C’è ancora qualcosa che impedisce l’avvio delle operazioni? Se esistono ostacoli tecnici, burocratici o autorizzativi, chiediamo che vengano comunicati con chiarezza. La trasparenza, in questo momento, non è soltanto un diritto: è ciò di cui abbiamo bisogno – sottolinea – per non sentirci ancora una volta lasciati nell’incertezza. Il tavolo tecnico avrebbe dovuto rappresentare un momento di chiarezza. Oggi, invece, abbiamo ancora bisogno di risposte. Non vogliamo altre promesse. Non vogliamo altre rassicurazioni senza una data e senza un’azione. Vogliamo soltanto che ciò che viene annunciato diventi realtà. Perché dietro ogni giorno che passa c’è una famiglia che soffre, una comunità che aspetta e una figlia – conclude Angelica Racanati – che continua a chiedere una cosa semplice: aiutateci a riportare a casa nostro padre. Perché per il mondo il tempo passa. Per noi, invece, è ancora il 2 aprile.”



