Tra i temi che accompagneranno la prossima stagione di Serie C c’è sicuramente quello del minutaggio dei giovani, un meccanismo che continua a rappresentare una voce importante nei bilanci delle società. Anche per il campionato 2026-2027 la Lega Pro ha confermato il sistema di contribuzione destinato ai club che valorizzeranno gli under.
Per accedere ai contributi economici, le società dovranno garantire almeno 271 minuti complessivi per gara a calciatori nati tra il 2004 e il 2009. La configurazione minima per ottenere il contributo prevede due giocatori classe 2004 e un classe 2005 impiegati per tutti i novanta minuti, per un totale di 270 minuti, ai quali dovrà aggiungersi almeno un altro giovane, anche soltanto per un minuto nel corso della partita. È proprio questo il motivo per cui, negli ultimi campionati, si sono viste spesso sostituzioni nei minuti finali con l’ingresso di un under: una scelta funzionale al raggiungimento del requisito minimo previsto dal regolamento.
Naturalmente quello appena descritto rappresenta soltanto il livello minimo per accedere ai contributi. Più aumenta il minutaggio dei giovani e più bassa è la loro età, maggiore sarà il beneficio economico riconosciuto dalla Lega Pro. I conteggi verranno effettuati ogni sette giornate, mentre le ultime tre del campionato non saranno considerate ai fini dell’assegnazione dei contributi.

Discorso differente riguarda invece la cosiddetta “Riforma Zola”, il progetto fortemente voluto dalla Lega Pro per incentivare lo sviluppo dei vivai e valorizzare maggiormente i giovani cresciuti all’interno delle società.
La principale novità riguarda proprio l’obbligo di inserire in rosa almeno sei calciatori provenienti dal proprio settore giovanile, numero destinato a salire a sette nella stagione 2027-2028 e a otto in quella successiva. Si tratta di giocatori nati dal 1° gennaio 2004 e tesserati con il club da almeno due stagioni. Questi calciatori, inoltre, non occuperanno i 23 posti della lista ufficiale, consentendo alle società una maggiore flessibilità nella costruzione dell’organico. Per chi non rispetterà queste disposizioni sono previste sanzioni economiche e la riduzione dei contributi.
Infine, la riforma interviene anche sul mercato, introducendo un limite al cosiddetto mercato “esogeno”. Ogni società di Serie C potrà infatti tesserare un massimo di otto calciatori in prestito provenienti da club di Serie A, Serie B o da società estere. Una scelta che punta a incentivare gli investimenti sui giocatori di proprietà e sul settore giovanile, valorizzando il patrimonio tecnico interno e riducendo il ricorso ai prestiti.
L’obiettivo della Riforma Zola è quindi quello di rendere la Serie C un campionato sempre più orientato alla crescita dei giovani e alla valorizzazione dei vivai, premiando le società che investono con continuità nella formazione dei propri calciatori e nella costruzione di un progetto tecnico stabile nel tempo. Novità interessanti da tenere a mente in vista della prossima stagione che scatterà tra meno di un mese.



