La 283ª edizione della Fiera d’Ottobre di Larino segna un passaggio importante nella storia della più antica fiera del Molise: dalla tradizione di una manifestazione che da quasi tre secoli rappresenta un appuntamento centrale per il territorio, alla costruzione di un nuovo modello fieristico capace di mettere al centro le filiere produttive e tutte le professionalità che vi operano.
È questo il senso di fierafiliera, il progetto che accompagnerà la nuova edizione della Fiera d’Ottobre, dedicata quest’anno al mondo olivicolo-oleario.
La nuova fiera è stata presentata al pubblico conuna conferenza stampa che soi è tenuta alla presenza della cittadinanza nell’atrio del palazzo Ducale, simbolo del centro frentano.
Un format che nasce con l’obiettivo di valorizzare l’intero percorso che porta alla produzione dell’olio: dalla coltivazione alla trasformazione, dalla ricerca alle tecnologie, fino alla commercializzazione, alla comunicazione e alla promozione del prodotto.
Per l’associazione Zest Hub, che gestirà la nuova edizione della fiera, sono intervenuti Armando Angelozzi e Gabriele Vizzarri, che hanno sottolineato come il progetto FieraFiliera voglia andare oltre la semplice esposizione del prodotto, mettendo in evidenza ogni aspetto di qualità della produzione dell’olio e creando connessioni tra imprese, produttori, tecnici, professionisti e territorio.

Una visione che punta dunque a trasformare la Fiera in una vera piattaforma di relazioni e di conoscenza, capace di costruire opportunità anche oltre i confini regionali.
A sottolineare il valore della sfida è stato il sindaco di Larino e presidente della Provincia di Campobasso Giuseppe Puchetti, che ha parlato di un progetto da vincere non soltanto per rilanciare la Fiera d’Ottobre, ma anche perché vede professionisti larinesi mettere le proprie competenze a servizio della comunità e di una manifestazione che appartiene alla storia della città.
«La sfida – è stato evidenziato – è quella di restituire alla Fiera una prospettiva nuova, mantenendo saldo il legame con la sua storia ma aprendola alle esigenze del presente e del futuro».
Tra le innovazioni presentate c’è anche quella relativa agli allestimenti. È intervenuto Kristian Iannarelli, CEO dello Scatolificio Stella di Pozzilli, azienda che sarà protagonista di un ulteriore elemento di innovazione: la realizzazione di allestimenti completamente in cartone, sicuri e biodegradabili. Un investimento fatto su base pluriennale per un’altra caratteristica saliente della fiera: l’ecosostenibilità.
Una scelta che nasce da una precisa impostazione ecosostenibile e che guarda già oltre la singola edizione della manifestazione. L’obiettivo è infatti realizzare strutture capaci di essere riutilizzate e adattate nel tempo, in una prospettiva pluriennale e per future
edizioni di fiere dedicate alla valorizzazione delle filiere.
Il progetto FieraFiliera parte quest’anno dal comparto olivicolo-oleario, individuato come uno dei settori maggiormente rappresentativi del patrimonio produttivo, culturale e paesaggistico del territorio, ma guarda già a una prospettiva più ampia: costruire un modello di manifestazione nel quale, di volta in volta, una filiera possa diventare protagonista, raccontandone prodotti, competenze, innovazioni e prospettive.
La 283ª Fiera d’Ottobre diventa così un laboratorio di innovazione che non rinnega la propria storia, ma prova a utilizzarla come punto di partenza per costruire il futuro.
Una storia lunga 283 edizioni che, questa volta, sceglie di fare rete.




