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mercoledì, Luglio 22, 2026

Caso Pro Loco, Primiani: “Persi centinaia di migliaia di euro”

AttualitàCaso Pro Loco, Primiani: "Persi centinaia di migliaia di euro"

Una legge all’avanguardia rimasta sulla carta, bandi mai pubblicati e decine di migliaia di euro stanziati ma andati persi a causa del mancato impegno di spesa. È lo scenario di totale immobilismo che emerge nel settore del turismo molisano, a quattro anni dall’approvazione di una riforma che, nel 2022, aveva proiettato il Molise come modello d’innovazione a livello nazionale nel comparto dell’associazionismo e delle Pro Loco.

Oggi sono tornato in Aula per affrontare le criticità e in cui versa il settore turistico in Molise e trovare delle soluzioni. Una crisi profonda – che si protrae dal periodo Covid – confermata anche dall’ultimo report della Banca d’Italia che mostra un quadro disastroso per il turismo molisano.

Questo non fa che confermare una gestione fallimentare del governo regionale, evidente e sotto gli occhi di tutti. Lo abbiamo visto con il bando “Turismo è Cultura”, rimasto a lungo bloccato a causa di ricorsi amministrativi, scenario che io stesso avevo ampiamente preannunciato in Aula con una mozione, senza tuttavia essere ascoltato dalla maggioranza.

In attesa di risolvere queste problematiche amministrative, la Giunta ha pubblicato il nuovo bando, ma lo ha fatto nel bel mezzo dell’alta stagione estiva, a luglio inoltrato, quando associazioni e Pro Loco sono già nel clou degli eventi e stanno autofinanziando le proprie attività con enormi sacrifici. Si tratta dell’ennesima occasione persa per garantire un sostegno economico tempestivo, che avrebbe potuto elevare la qualità dell’offerta turistica locale.

E la situazione delle Pro loco, ad oggi, è davvero critica. La legge regionale, approvata nel 2022 e considerata una best practice a livello nazionale per l’innovazione nel settore dell’associazionismo, è rimasta un guscio vuoto. A quattro anni dal via libera in Aula, nessun assessorato al Turismo ha dato seguito a un testo normativo che avrebbe potuto rivoluzionare l’accoglienza e la promozione del territorio molisano.

Eppure ho studiato quella legge con l’obiettivo di scardinare i vecchi meccanismi della politica locale, introducendo tre pilastri fondamentali rimasti totalmente inattuati: mettere un freno alle erogazioni pubbliche a pioggia, ma premiare merito e qualità; pubblicare un bando annuale entro il 31 marzo – ma nonostante la disponibilità di fondi europei e l’invio formale di uno schema già pronto agli ultimi tre assessori competenti per facilitare gli uffici, nulla è mai stato emanato; e gli uffici IAT nei Comuni del Molise per intercettare i micro-flussi di viaggiatori diretti alla scoperta dei 136 borghi e che sono tutt’ora fantasmi. La Giunta regionale non ha mai adottato il regolamento necessario per finanziare e aprire queste strutture.

A gravare sulla situazione si aggiunge la violazione della clausola valutativa prevista dalla legge stessa. La Giunta regionale avrebbe infatti dovuto riferire con cadenza annuale in Quarta Commissione consiliare sullo stato di avanzamento delle attività, obbligo anch’esso completamente ignorato.

Il blocco di questa legge rappresenta un’occasione persa per lo sviluppo economico del territorio e un danno per il tessuto associativo che da anni attende risposte concrete e strumenti ordinati per far crescere il turismo molisano.

Mi preme ricordare che dal 2023 a oggi il Consiglio regionale ha regolarmente stanziato risorse in finanziaria per il comparto. E parliamo di cifre importanti: 50 mila euro nel 2023 e 80 mila per il 204, 2025 e 2026. Fondi che, non essendo mai stati impegnati dagli uffici, sono andati definitivamente perduti.

Per questo motivo, in Aula ho chiesto alla Giunta se esistano margini normativi per recuperare le somme degli anni passati e quali azioni urgenti si intendano mettere in campo per evitare che anche i fondi del bilancio attuale subiscano la stessa sorte.

La sfida si sposta ora sulla programmazione futura. L’obiettivo deve essere quello di avviare subito le procedure per il 2027, pubblicando i bandi destinati alle Pro Loco entro l’autunno. Solo anticipando la macchina burocratica sarà possibile consentire agli operatori di programmare gli eventi in tempo, sollevando lo standard qualitativo dell’offerta turistica molisana.

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