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mercoledì, Luglio 15, 2026

Revoca strisce blu a Isernia, la minoranza tuona: quanto costerà ai cittadini?

AttualitàRevoca strisce blu a Isernia, la minoranza tuona: quanto costerà ai cittadini?

Sembra un capitolo della storia infinita la vicenda delle strisce blu a Isernia. In Aula è approdata la variazione di bilancio propedeutica al procedimento di revoca con cui gli stalli a pagamento verrebbero ridotti dagli attuali 870 a soli 180. Ancora spigolosa e piena di insidie è però è la procedura: si parte con un indennizzo di 400 mila euro stanziati nel fondo rischi per recedere dai vincoli con la ditta che gestisce i parcheggi a pagamento, la Aj Mobilità, che però ne ha chiesti quasi il doppio: 610 mila euro a fronte dei 320 stimati dal Comune. Insomma, tra costi, rischi giudiziari e posti di lavoro per la minoranza quello della revoca è, come si suol dire, un gioco che non vale la candela: innanzitutto ci sono somme che graverebbero sulle casse dell’Ente e, dunque, sui cittadini, pari quasi a un milione e mezzo di euro, frutto dell’indennizzo ma anche di ulteriori 900 mila euro circa di pagamenti che il Comune non avrebbe mai corrisposto alla Aj Mobilità.
A questi costi si uniscono quelli della perdita degli introiti e quelli di un’eventuale procedimento giudiziario che la ditta potrebbe impugnare nei confronti dell’Ente, qualora venissero meno le condizioni contrattuali sottoscritte tra le parti.
Infine c’è anche una causa sociale che riguarda i quattro dipendenti attualmente assunti dalla Aj mobilità, tutti isernini, che potrebbero perdere il lavoro.
A rispondere in Aula l’assessore Ovidio Bontempo: “La variazione di 400mila euro, si è resa necessaria per concludere il procedimento di revoca con l’indennizzo dovuto per legge in favore della società che gestisce il servizio”. L’assessore ha poi ricordato che si tratta di un iter partito da lontano, con l’approvazione della variante al piano generale del traffico, fermo al 2000, con il coinvolgimento di associazioni, comitati e cittadini. “I contenziosi – ha concluso – non nascono oggi con la variazione, ma sono già pendenti in sede amministrativa per le procedure che civile per il dare-avere. Speriamo di poterli risolvere bonariamente tutelando l’interesse pubblico”. 

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