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sabato, Giugno 27, 2026

Pietracatella, lunedì summit a Pavia su ricina. Indagini scadono a settembre

AperturaPietracatella, lunedì summit a Pavia su ricina. Indagini scadono a settembre

I super esperti della ricina si vedranno lunedì a Pavia nella sede dell’Istituto Maugeri. Un vertice ai massimi livelli al quale prenderanno parte la procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, il capo della Mobile, Marco Graziano, il responsabile del centro antiveleni Carlo Locatelli e Benedetta Pia De Luca, che ha eseguito l’autopsia sul corpo di Sara e Antonella.
Per la prima volta ci sarà un confronto ad alto livello sul veleno che ha ucciso mamma e figlia nei giorni successivi allo scorso Natale. Un veleno del quale in molti ignoravano persino l’esistenza, ma sul quale a Berlino il professor Herzog e la sua equipe lavorano da tempo e vengono considerati tra i massimi esperti nel campo.
Il summit servirà anche a stabilire come procedere nelle ricerche sugli alimenti trovati nella casa di Pietracatella e ancora sotto sequestro, ma soprattutto su come e quando tornare nello stabile di via Risorgimento per un sopralluogo che somiglierà ad un film di fantascienza, per allestimento e impiego di attrezzature che serviranno a cercare la sostanza che ha provocato la morte per avvelenamento di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi.
In questi giorni ci sono anche altre scadenze, sul fronte investigativo: domani scadono i 60 giorni richiesti dai tecnici per estrarre i dati dall’Iphone di Alice di Vita, consegnato agli investigatori lo scorso 28 di aprile.
In scadenza anche il deposito del risultato dell’autopsia, eseguita al Cardarelli e poi approfondita nell’incidente probatorio che si è tenuto a Bari, da Benedetta Pia De Luca. L’anatomopatologa non chiederà nessuna proroga e i tempi di consegna, previsti entro fine mese, verranno rispettati.
Nessuna richiesta di proroga in vista, nemmeno da parte della Procura di Larino. Il primo troncone delle indagini, partito subito dopo il decesso di mamma e figlia, venne aperto a fine dicembre, contro i cinque medici ancora indagati. A marzo, però, il fascicolo si è esteso anche contro ignoti, con l’ipotesi dell’omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dall’uso del veleno. Incardinando così il primo troncone dell’inchiesta. La scadenza, dell’intero procedimento, è quindi slittata a settembre.

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