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venerdì, Giugno 19, 2026

Elezioni politiche anticipate. Lo scenario molisano

AperturaElezioni politiche anticipate. Lo scenario molisano

Prende quota l’ipotesi del voto anticipato per il rinnovo del Parlamento. Notizie romane riconducibili alla premier Meloni, danno sempre più credito all’ipotesi di un ritorno alle urne da fissare al prossimo 11 aprile 2027, con sei mesi quindi di anticipo rispetto alla scadenza naturale di settembre. La notizia, come prevedibile, ha messo in fibrillazione il mondo politico regionale chiamato ad attrezzasi per affrontare una tornata elettorale destinata ad avere ripercussioni anche sull’appuntamento successivo alle politiche, quello con le regionali 2028.L’insidia proveniente da Destra, e segnatamente da Futuro Nazionale, il neonato partito fondato dall’ex Leghista generale Vannacci, insieme alla necessità di dare meno tempo possibile al campo largo – quindi alle opposizioni – di allargarsi a sufficienza per vincere la partita, stanno spingendo Giorgia Meloni a premere il pedale dell’acceleratore. Più tempo passa, peggio è e più vantaggio si concede all’avversario. E allora guardiamo i movimenti in Molise dove, qualora passasse la riforma della legge elettorale, gli eletti di camera e senato verranno scelti tutti al proporzionale e quindi senza premio di maggioranza. Partiamo dagli uscenti. Per l’onorevole Lorenzo Cesa quella in Molise è stata la sua prima e ultima esperienza, poiché sarà dirottato altrove in caso di candidatura. Per il senatore Lotito invece le ipotesi sul tavolo più accreditate sono quelle di una candidatura in Calabria o nel Lazio. La riproposizione in Molise sembra quella più lontana. Per gli uscenti Costanzo Della Porta e Elisabetta Lancellotta, l’ipotesi è quella di una riproposizione rispettivamente per Senato e Camera. Venendo alle indiscrezioni che circolano da tempo, tra quelli che potrebbero tentare il salto dalla Regione al Parlamento, c’è il nome del Presidente della Regione, Francesco Roberti, le cui attenzioni ricadrebbero sul Senato. Dal fronte progressista che, in caso di modifica della legge, ambirebbe ad eleggere sue rappresentanze parlamentari, il nome che riecheggia tra le stanze regionali è quello del consigliere regionale del PD, Vittorino Facciolla, dato per candidato alla Camera dei Deputati.

Va segnalato che qualora Roberti ottenesse la candidatura prima e l’elezione poi, alla Regione non si tornerebbe in anticipo alle urne. La scadenza resterebbe quello di giugno 2028 e sino a quel punto la regione sarebbe guidata dall’attuale vice presidente della regione: Roberto Di Beggio.

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