Sono circa dieci milioni le persone che hanno scelto e sceglieranno il treno, mezzo green per eccellenza, per viaggiare durante il ponte del 2 giugno. Lo rivela Trenitalia che segnala anche le mete preferite, per lo più sul mare e tra queste Termoli. I treni, dicono dal gruppo Fs saranno potenziati con l’impiego di Frecciarossa e Intercity per rispondere all’aumento della domanda sulle principali direttrici di viaggio.
Ma se da un lato, quello ferroviario, Termoli e la costa molisana, sono abbastanza agevoli da raggiungere, sull’altro versante, quello stradale di vera impresa si tratta. Tralasciando la linea ferroviaria, interrotta e ferma dal 2023, chi percorre la fondovalle del Biferno deve armarsi di sacrosanta pazienza e affrontate quattro soste ad altrettanti semafori nel tratto tra Campobasso e la costa.
Il primo cantiere per chi parte dal capoluogo, destinazione mare, è aperto sul raccordo Ingotte. Il semaforo regola la circolazione su una sola carreggiata. Una volta immessi sulla statale, ci sono altre tre interruzioni. Il volume di traffico nei giorni lavorativi è tale da rendere spesso necessario la sosta a due rossi di seguito, perché a volte i camion rallentano ulteriormente la circolazione. Sosta media al semaforo sul viadotto che attraversa il lago di Guardialfiera cinque minuti almeno.
E mentre qualcuno parla ancora di raddoppio della Bifernina, oppure ha ancora aperto il libro dei sogni sulla pagina dell’autostrada del Molise, la realtà racconta di una strada trafficatissima, non molto sicura i cui tempi di percorrenza si sono dilatati a dismisura.
Con l’estate alle porte e il caldo in auto durante le soste ai semafori, arrivare al mare per i turisti non è proprio una passeggiata. E se la domenica i semafori sono spenti e il traffico è regolato dagli addetti ai cantieri, nei giorni feriali i pendolari e chi è costretto a percorrere la Bifernina per lavoro dovranno sopportare le interruzioni ancora a lungo.



