Subiscono un cambio di passo le indagini sul giallo di Pietracatella. Dopo l’arrivo della relazione del Maugeri e con essa la certezza della ricina, scattano una serie di provvedimenti che non potevano concretizzarsi senza questo passaggio preventivo, aspetto evidenziato anche dalla stessa procuratrice di Larino Elvira Antonelli. E così prima il sequestro del telefono di Alice Di Vita e poi nelle ultime ore il sopralluogo nella casa di Pietracatella per prelevare smartphone, tablet e pc. Stando a quanto si apprende la Scientifica non tornerà a breve nell’abitazione per cercare tracce del veleno, ma da oggi in Questura riprendono gli interrogatori delle persone informate dei fatti. Vengono sentiti in particolare alcuni parenti delle due vittime, Sara e sua mamma Antonella. Intanto sempre da fonti qualificate trapela anche che al momento i sospetti degli investigatori si concentrano “al massimo su 4 o 5 persone”. Il cerchio dunque comincia a stringersi e i prossimi giorni potrebbero essere importanti per la soluzione del mistero che va avanti ormai da più di 4 mesi. Altro snodo importante sarà la consegna dell’esito delle autopsie che, dopo le due proroghe chieste dal medico legale Benedetta Pia De Luca, arriverà sicuramente a fine mese. Attendono la relazione per decidere sul da farsi anche gli avvocati dei 5 medici inizialmente indagati per omicidio colposo. “Siamo convinti che i nostri assistiti non abbiano avuto nessuna responsabilità in questa tragedia e la relazione del Maugeri lo conferma – spiega l’avvocato Domenico Fiorda – ma aspettiamo comunque l’arrivo della relazione finale sulle autopsie per valutare la richiesta di archiviazione”.




