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giovedì, Aprile 30, 2026

1 maggio, Uil: “Lavoro dignitoso non è slogan, è conquista da difendere”

Attualità1 maggio, Uil: "Lavoro dignitoso non è slogan, è conquista da difendere"

Riceviamo e pubblichiamo la nota della Uil Molise sul Primo Maggio

“In occasione della Festa dei Lavoratori, la UIL Molise celebra il 1° maggio con la consapevolezza di un momento importante per il sindacato e con lo sguardo rivolto alle difficoltà quotidiane di chi lavora in questa regione.

Sul piano nazionale, il risultato più significativo di questa vigilia è il Decreto Primo Maggio: per la prima volta un intervento legislativo identifica il salario dignitoso con i contratti delle organizzazioni comparativamente più rappresentative, colpendo alla radice il fenomeno dei contratti pirata. È un segnale concreto, che va nella direzione che la UIL chiede da anni. Altrettanto significativa è la presenza unitaria di CGIL, CISL e UIL oggi a Marghera, sotto lo slogan “Diversi ma uniti per il lavoro dignitoso”: il sindacato unito è più forte, e su questo principio costruiamo ogni giorno la nostra azione.

In Molise, però, il 1° maggio non può essere solo una festa. È anche il momento per guardare in faccia una realtà che chiede risposte urgenti, strutturali, non più rinviabili.

I lavoratori molisani percepiscono retribuzioni stabilmente inferiori alla media nazionale di oltre 5.000 euro l’anno. Un divario che non è congiunturale: è il riflesso di un tessuto produttivo fragile, di un mercato del lavoro polarizzato tra lavoro povero e assenza di lavoro, di politiche di sviluppo che stentano a tradursi in occupazione stabile e di qualità.

I giovani pagano il prezzo più alto. Con un tasso di mancata partecipazione giovanile al 37,7% e una quota di NEET al 19%, la regione espelle le proprie generazioni invece di trattenerle. Senza una busta paga stabile non si accende un mutuo, non si costruisce una famiglia, non si pianifica un futuro. Il risultato è una perdita demografica che si autoalimenta: ogni anno il Molise conta centinaia di abitanti in meno, in un processo che rischia di diventare irreversibile se non si interviene con urgenza e con visione.

A questo si aggiungono nodi strutturali irrisolti che pesano ogni giorno sulla vita dei lavoratori e sulla capacità del territorio di attrarre investimenti. La sanità è commissariata da sedici anni. Campobasso è priva di collegamento ferroviario da cinque anni. E gli eventi calamitosi che hanno colpito la regione negli ultimi anni — frane, alluvioni, dissesto idrogeologico — hanno ulteriormente messo a nudo la fragilità infrastrutturale del Molise, aggravando l’isolamento di intere comunità e interrompendo quei collegamenti viari e di trasporto che sono la precondizione di qualsiasi attività economica.

Senza infrastrutture non c’è lavoro, senza lavoro non c’è futuro: è una catena logica elementare su cui la politica deve impegnarsi maggiormente.

Per questo la UIL Molise chiede con forza che la ricostruzione infrastrutturale post-calamità non si limiti al ripristino dello stato precedente, ma diventi l’occasione per dotare il Molise di una rete di connessioni moderna e resiliente — stradale, ferroviaria, digitale — in grado di sostenere lo sviluppo economico e di arrestare il declino demografico. Le risorse europee disponibili devono essere indirizzate con priorità assoluta verso questo obiettivo. Ogni ritardo nell’attuazione è un danno diretto ai lavoratori molisani e alle imprese che cercano di resistere in un territorio già duramente penalizzato.

Su sicurezza sul lavoro, contrasto al lavoro povero, tutela dell’occupazione femminile e giovanile, il nostro impegno non si ferma.

E si rafforza: l’11 maggio la UIL Molise si riunirà in Congresso Regionale, il momento più importante della vita democratica di un’organizzazione sindacale. Sarà l’occasione per fare il punto su questi temi, definire le priorità per i prossimi anni e rinnovare il mandato delle strutture regionali. Un appuntamento aperto al confronto con le istituzioni, le imprese e la società civile molisana.

Buon 1° maggio a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori del Molise.”

Gianni Ricci, segretario Uil Molise

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