Antonio Varricchione farà il suo esordio stagionale al volante della Fiat 126 Suzuki nel primo weekend di maggio nella trentatreesima edizione dello slalom del Molise, Memorial Gianluca Battistini organizzato dall’Aci Molise a Pettoranello del Molise. Nella nostra regione il driver di Cervinara è ormai di casa, pronto a lottare per portare il più in alto possibile la sua vettura. “In Molise vengo sempre con estremo piacere – sottolinea – si sta bene, gli organizzatori sono grandi appassionati e riescono a mettere su eventi di spessore. E’ anche un modo di ritrovare gli amici e condividere la passione per le quattro ruote divertendosi”. Dopo un 2025 nel quale ha potuto correre poco, Varricchione non vede l’ora di rimettersi tuta e casco per scaricare sull’asfalto i cavalli della sua Fiat 126. “Lo scorso anno per motivi familiari ho corso davvero poco – spiega – insieme a mio fratello Bruno abbiamo fatto delle modifiche alla vettura che non ho avuto modo di provare. Quest’anno ho saltato Monopoli, prima gara tricolore, ma spero, a partire dal Memorial Battistini, di poter essere sempre presente nelle restanti gare del campionato italiano assoluto”.
A proposito dello slalom del Molise quali sono le tue ambizioni?
“Di togliermi delle soddisfazioni. Chiaramente non sarà facile ma punto alla vittoria di classe e di gruppo. Per quanto riguarda l’assoluta più in alto riuscirò a stare e meglio sarà. A Pettoranello del Molise non ho mai corso, è una prima assoluta per me e avrò modo di cominciare a prendere feeling con la vettura. Vedremo dove riuscirò ad arrivare”.
Che idea ti sei fatto del campionato italiano assoluto nato quest’anno?
“Credo che sia stato fatto un passo avanti importante per garantire ulteriore visibilità alla disciplina. Ed è un bene per tutto il movimento”.
Le tue attenzioni saranno rivolte solo al campionato italiano oppure hai anche altri obiettivi?
“Cercherò di fare tutte le gare dell’italiano e poi punto anche alla coppa terza zona. Vediamo cosa viene fuori”.
Parliamo della tua vettura, una Fiat 126 motorizzata Suzuki. Tutta fatta in casa. E’ così?
“Eccezion fatta per l’elettronica e la parte motoristica che vengono curate da Saverio Fucile sì. La passione per i motori è di famiglia e insieme a mio fratello Bruno curiamo l’allestimento. E’ una vettura performante che mi ha regalato già tante soddisfazioni e mi auguro possa continuare su questa strada anche nel corso dei prossimi mesi, anche in virtù delle migliorie che abbiamo apportato”.



