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giovedì, Aprile 23, 2026

Giallo Pietracatella: sentiti compagni e amici delle sorelle Di Vita

AttualitàGiallo Pietracatella: sentiti compagni e amici delle sorelle Di Vita

“Noi restiamo tranquilli, non 
sono preoccupato”. Sono le dichiarazioni di Vittorino Facciolla, avvocato di Gianni Di Vita, commentando il sequestro dello
 smartphone della figlia Alice e non anche gli altri della famiglia: “Credo che gli inquirenti vogliano fare le
attività di indagini un po’ alla volta. Probabilmente – ha detto il legale all’Ansa – in questo 
momento si stanno concentrando su un aspetto, poi lo faranno su 
altro. Lo dico con grande tranquillità – ha continuato Facciolla – stento a 
pensare che una ragazzina di 18 anni possa essere coinvolta in
 una cosa che neanche il Mossad era in grado di poter gestire in
 quel modo Questa vicenda di Alice – ha aggiunto – 
mi suona nuova, io ero fermo alle attività che svolgevano sul
 conto di Gianni sulle quali non mi sembra ci siano dubbi, almeno
 per quanto mi riguarda, perché lui ha ricostruito in maniera
 puntuale un po’ tutto”. Sull’avvelenamento con la ricina, Vittorino Facciolla ha puntualizzato: “Gianni Di Vita non immagina
 minimamente cosa possa essere accaduto. Per questo fanno bene 
gli investigatori a fare una indagine classica, perché – ha detto ancora – se non si
 riesce prima a capire da dove proviene il veleno non puoi poi 
attribuirlo a qualcuno”. Infine, sulla possibilità che altri telefoni 
possano essere sequestrati: “Noi – ha concluso Facciolla – 
abbiamo messo a disposizione, se dovessero servire, anche gli
 altri dispositivi”.

Intanto in Questura a Campobasso proseguono gli interrogatori di persone informate dei fatti. L’attenzione degli investigatori della Squadra Mobile si è concentrata su alcuni compagni di classe di Sara e Alice Di Vita, del Liceo Classico Mario Pagano di Campobasso, scuola da loro frequentata e altri amici .

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