Prezzi alle stelle e situazione che appare ormai totalmente fuori controllo. È ciò che emerge dai dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati alle 8:30 di questa mattina e suddivisi per regione, che rappresentano un quadro a dir poco allarmante. In particolare per il Molise, dove il balzo dei prezzi registrato oggi non ha eguali nel resto della Penisola. Il gasolio in modalità self-service, è infatti aumentato di quasi 11 centesimi al litro in soli due giorni, peggio soltanto la Sicilia. Per un pieno da 50 litri, dunque, i molisani pagano oggi 5,30 euro in più rispetto a lunedì scorso. Non va meglio nemmeno per chi guida un’auto a benzina, dato che in questo caso il Molise guida la classifica nazionale dei rincari insieme alla Campania, con un aumento di oltre 4 centesimi al litro e un pieno che adesso costa 2,20 euro in più. Dopo la segnalazione formale aIl’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), con la quale si chiedeva un’ispezione urgente sull’anomala e repentina impennata dei prezzi di benzina e gasolio registrata a partire dal 1° marzo, l’associazione ABACO dei consumatori annuncia un incontro con le prefetture di Isernia e Campobasso, per chiarire se i prezzi attuali del carburante in Regione riflettano i costi reali o se, invece, siano frutto condotte lesive della fede pubblica e del corretto funzionamento del mercato.



