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sabato, Gennaio 17, 2026

Musica, è morto Tony Dallara: nacque a Campobasso

AttualitàMusica, è morto Tony Dallara: nacque a Campobasso

“Sono nato a Campobasso in Via Gazzani” così diceva Tony Dallara in una intervista realizzata anni fa dal nostro Giuseppe Carriera, per Telemolise, a Sanremo. Si è spento a 89 anni uno degli interpreti più importanti, del panorama musicale italiano, della seconda metà del 1900. Nacque il 30 giugno del 1936 a Campobasso, da madre del posto e padre milanese. Antonio Lardera, il nome di battesimo. Da piccolo si traferì a Milano, e dopo aver fatto il facchino in una casa musicale, si fece conoscere e si impose come elemento di punta dei cosiddetti “urlatori”, grazie alla sua voce potente e inconfondibile.

Milioni di copie per il successo “Come prima” nel 1958

Poi la vittoria, nel 1960, al festival di Sanremo con l’iconica “Romantica”, in coppia con Renato Rascel. “L’hanno cantata in tutto il mondo e ho portato la mia musica ovunque” diceva nell’intervista a Telemolise

Collaborazioni tante, con i grandi, e altri successi, lui dal respiro vocale internazionale e dall’espressività unica. Divenne anche pittore nella seconda parte della sua vita. C’è chi a Campobasso lo ricorda quando veniva a trovare la madre con una macchina americana e lo zio, Giuseppe De socio, che viveva a Sant’Antonio Abate. “Ricordo con piacere che ho fatto fare, per conto della mia famiglia, il mantello per la Madonna del monte, negli anni ’60” ha detto ancora ai microfoni sempre di Telemolise.

Il Comune di Campobasso lo ha ricordato come un artista “il cui talento ha lasciato un’impronta duratura nella cultura musicale del nostro Paese”. In più interviste diceva che nessuno lo aveva chiamato a suonare in nella sua città

In realtà qualche anno fa è stato a Montenero di Bisaccia e alla rassegna “Noi artisti di questa terra a Montorio nei Frentani” nel 2006 e la chicca sono delle locandine che i fratelli Teberino conservano nel Museo dei Misteri, a Campobasso, in cui si legge di uno spettacolo il 15 giugno del 1960, per il Corpus Domini, con Tony Dallara (fresco vincitore di Sanremo) costato un milione e 300mila lire. Per lui anche una targa ricordo nel palazzo di città. Costo della stessa: 30mila lire.

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