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mercoledì, Gennaio 14, 2026

Isernia, reddito di cittadinanza: 41 funzionari nella rete della Finanza

CronacaIsernia, reddito di cittadinanza: 41 funzionari nella rete della Finanza

A fine mese i soldi arrivavano comunque a chi percepiva il reddito di cittadinanza senza averne diritto, mentre i funzionari avrebbero dovuto tenere gli occhi aperti. Soldi che, ha quantificato la Guardia di Finanza di Isernia, hanno provocato un danno erariale di oltre un milione di euro.
Ombre pesanti sulla gestione
dei fondi pubblici che hanno fatto finire nel mirino delle fiamme gialle 41 funzionari di 28 comuni dell’isernino, a fronte dei 56 che conta la provincia, in media uno su due. È il bilancio dell’operazione Ghost Residence, prima e unica in Italia, coordinata dalla Procura regionale della Corte dei Conti. Un’inchiesta senza precedenti che ha scoperchiato il doppio volto dell’assistenzialismo, portando alla luce le responsabilità non solo di chi ha percepito i sussidi economici senza averne diritto, ma soprattutto di chi, per legge, avrebbe dovuto verificare i requisiti di accesso e vigilare sulla correttezza delle procedure.
I militari hanno passato al setaccio gli atti dei Comuni coinvolti incrociandoli le informazione raccolte da banche dati pubbliche e private, hanno scoperto irregolarità pesanti. Secondo gli accertamenti, il danno erariale subito dallo Stato è pari a 1 milione e 57mila euro. Ma non è tutto: 27 persone sono state segnalate alla Procura perché ritenute responsabili di aver incassato indebitamente il reddito di cittadinanza per circa 161mila euro, tentando anche di ottenere altri 138mila euro di contributi, bloccati in tempo dagli investigatori.​
Un’operazione brillante quella della Guardia di Finanza di Isernia, che tutela i cittadini onesti e lancia un chiaro monito chi è chiamato a garantire il corretto utilizzo dei fondi pubblici.


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