Sono 280 gli operatori socio sanitari e infermieri della sanità i cui contratti scadono il 31 dicembre. Da tempo ormai l’Ugl Salute Molise, l’Unione Generale del Lavoro, ha acceso i fari su questa vicenda chiedendo incontri ai vertici della Regione per trovare una soluzione condivisa che scongiuri l’eventualità di quello che il sindacato ha definito un nuovo dramma sociale per lavoratori e famiglie. Sindacato che ha inoltrato al Presidente della Regione e Commissario alla Sanità, Donato Toma la richiesta una verifica urgente, di un confronto. L’Ugl vuole capire come si possa garantire l’occupazione per questi professionisti “che – ha spiegato – hanno svolto un compito durissimo per l’emergenza Covid. Dalle istituzioni – ha sottolineato il sindacato – non abbiamo ricevuto alcun segnale”. Questo il motivo per cui domani (1 dicembre), alle 12, l’Ugl Salute sarà in presidio davanti alla Prefettura di Campobasso dove ci sarà il tentativo di conciliazione. Alle 12:30 è fissato l’incontro.
“Se dal confronto non emergeranno novità positive, che possano portare a una proroga dei contratti – ha annunciato il sindacato – verranno messe in campo tutte le iniziative a difesa del posto di lavoro dei 280 operatori sanitari coinvolti”.
Dal sindaco arriva una richiesta netta e forte ai molisani di sostenere questa battaglia, “che – ha evidenziato – è di giustizia sociale e dignità, per dare un futuro a coloro che a più riprese sono stati chiamati eroi nell’emergenza Covid, e che oggi come ringraziamento rischiano di essere dei nuovi dimenticati. La nuova sanità che immaginiamo – ha concluso l’Ugl – pone le sue fondamenta sugli operatori”.

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