Il Comitato degli operatori economici e dei cittadini dell’Alto Molise ha indirizzato nelle scorse ore una lettera al Presidente della Regione Donato Toma chiedendo un incontro urgente relativo al tema del completamento dell’ultimo lotto della Fresilia.

L’importante arteria di collegamento, infatti, potrebbe non essere mai completata a causa di alcuni vincoli ambientali che ostacolerebbero i lavori. Di seguito, la missiva integrale del gruppo altomolisano:

Le sottoscritte aziende operanti nell’alto Molise si rivolgono a Lei signor Presidente al fine di risolvere i problemi burocratici e autorizzativi riguardanti il completamento della fondovalle ‘Fresilia’. Le nostre attività rappresentano l’ultimo argine alla definitiva morte di un vasto territorio della nostra Regione, l’Alto Molise, che nonostante le enormi difficoltà ancora credono ad una possibilità di rinascita.

Sono ormai oltre 30 anni che si parla della realizzazione della ‘Fresilia’ che potrebbe finalmente far uscire dall’isolamento tutto l’Alto Molise e costituire la premessa per il rilancio delle tante attività ancora presenti e in definitiva per la sopravvivenza di questo territorio. Come imprenditori non ci importa delle responsabilità che pure ci sono state e ci sono, ma non capiamo come a fronte di un finanziamento di 40 milioni di euro e di spese di circa un milione di euro già sostenute per le indagini geologiche e la redazione del progetto preliminare, si sente ora parlare sempre con maggiore insistenza del rischio della perdita del finanziamento. Come imprenditori riteniamo assurdo chiedere ulteriori somme al governo centrale quando poi la politica non è in grado di spendere quelle di cui già dispone.

Non crediamo che occorrano necessariamente ‘tempi lunghissimi per rimuovere i vincoli’, crediamo invece che se c’è una volontà politica unanime tali vincoli possono essere superati rapidamente e come cittadini ed operatori di questa Regione pensiamo che questo sia nei suoi poteri e nelle sue facoltà! Ci rivolgiamo a Lei perché pensiamo che ha tutti gli strumenti tecnici e politici per sbloccare il progetto ed evitare il definanziamento di questa specifica strada. Come operatori economici presenti sul territorio, fortemente preoccupati per tale situazione, le chiediamo quindi un incontro urgente.

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