L’Asrem ha approvato il regolamento del Piano di recupero degli interventi chirurgici in lista di attesa non ancora erogati, adottato dalla Regione in base a quanto stabilito dal Commissario ad Acta per la sanità che ha recepito le disposizioni nazionali in materia. “Rispetto al periodo pre Covid-19, inevitabilmente – si legge nel documento – l’offerta di prestazioni è stata quantitativamente ridotta. Nei mesi scorsi buona parte delle attività delle strutture sanitarie stata riorganizzata, in termini di spazi e di risorse, in funzione della gestione dell’emergenza. Le principali criticità sono legate all’elevato numero di prenotazioni sospese a fronte di una logistica rimodulata con l’aggiunta di dover assicurare il rispetto delle norme igienico-sanitarie per prevenire il contagio di operatori e cittadini.
In questo modo si sono allungati i tempi di erogazione delle prestazioni e di conseguenza una loro diminuzione. L’attività di recupero dei ricoveri programmati è stata difficoltosa anche per la carenza di anestesisti e di medici specialisti che non ha permesso lo smaltimento delle liste pregresse”.
Ora, in base alle liste di attesa che riguardano il numero degli interventi chirurgici non ancora effettuati, per recuperarli, le Unità operative interessate programmeranno le sedute operatorie sulla base del codice di priorità . Interventi che saranno eseguiti nei i presidi ospedalieri dell’Asrem, classificati in tre tipologie di complessità : intervento breve (durata 60 minuti), intervento medio (120 minuti), intervento lungo (durata 180 minuti). Attività aggiuntiva da eseguire al di fuori dell’orario di servizio. Le sedute operatorie potranno essere programmate anche nelle giornate di sabato e domenica.



