di Luigi Pizzuto

Bonefro. Un paese guardato a vista dal Bosco Difesa, su cui svetta il rettilineo Regio Tratturo Celano-Foggia, il gigante verde della storia e della memoria. Nel bosco batte il cuore di un piccolo Eden, con sentieri natura ricchi di essenze arboree autoctone. A secondo della stagione dipingono brillantemenRe quest’angolo pieno di meraviglie naturali. Il contesto paesaggistico è grazioso. Si erge dirimpetto al paese, arroccato intorno al castello normanno, vigile con le sue torri sul sottostante Vallone Varco. Più in alto il Convento e il Museo dedicato a Tony Vaccaro rafforzano lo spirito di difesa sull’intero paese.

La natura incornicia un po’ tutto l’insieme. Nel bosco di colpo colpiscono due piccole cascate in piena: “La Cascata dei Pioppi” e “La Cascata di Burraccello”. Si resta increduli in quest’angolo nascosto a quattro passi da Bonefro. Non siamo sui sentieri rocciosi del Matese o delle Mainarde, ma in una terra di mezzo tra l’Adriatico e l’inizio del Molise interno. Eppure il paesaggio é singolare, tra teneri germogli, bacche carnose e macchie sempreverdi in fila indiana. Come si può vedere dalle immagini, colpisce il salto dell’acqua della Cascata dei Pioppi.

Un tempo alimentava un vecchio mulino. Qui le bonefrane con altre lavandaie si recavano per lavare i panni. Oggi le cascate sono il simbolo di una risorsa necessaria per sopravvivere. La neve dei giorni scorsi ricrea un paesaggio invernale incantato. La gelida acqua spezza la voce silenzio cristallino. Sale la spuma con le sue bollicine. L’acqua sussurra, scroscia e sciaborda. Zampilla sul laghetto sottostante. La voce del sentiero natura è forte. Ci richiama ad amare ancora di più il cuore verde di questi angoli sconosciuti del nostro Molise. Dove basta poco per rovinarli per sempre.

Foto di Domenico Buscio e Luigi Santoianni

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