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Evidenza - 22 Febbraio 2021

Covid, la parlamentare Occhionero presenta una interrogazione a Speranza sull’emergenza in Molise

La situazione dell’emergenza Covid in Molise ma, in particolare, in Basso Molise sta assumendo toni drammatici. Nel prossimo fine settimana, a causa di cambiamenti continui tra Commissario ad acta e presidente della Regione, davanti al San Timoteo di Termoli verranno attivate le tende per la costruzione di un ospedale da campo. Una soluzione provvisoria che renderà più lontana l’apertura del Vietri di Larino da destinare, esclusivamente ai malati Covid. Per tutti questi motivi, l’onorevole Giuseppina Occhionero ha portato all’attenzione del Ministro della Salute, Roberto Speranza, con una interrogazione depositata agli atti, la preoccupazione per la gravissima situazione. “La gestione dell’emergenza pandemica- si legge nell’atto- aveva manifestato sin da subito la fragilità del sistema sanitario molisano. Ci sono due strutture moderne e funzionali che continuano ad essere inutilizzate, dal momento che il Cardarelli di Campobasso è saturo: l’ospedale santissimo Rosario di Venafro e il Vietri di Larino. Il Vietri era stato individuato da un atto del consiglio regionale del Molise come COVID Hospital. Purtroppo, invece, si è poi iniziato un progetto di un nuovo ospedale a Monteroduni che comporterebbe una spesa superiore ai 100 milioni di euro”. Tutto questo avviene mentre i territori del Bassomolise e in particolare Campomarino, sono stati lasciati soli dalle autorità preposte nonostante la zona rossa iniziata per il comune costiero il 31 gennaio scorso, per altri 27 comuni il 7 febbraio e da ieri attiva su 33 comuni. In questo scenario, che vede una serie di criticità da affrontare, c’è anche quello della necessità dell’istituzione di almeno una Degenza ad elevata assistenza di secondo livello che consentirebbe all’ospedale Cardarelli di Campobasso, di riappropriarsi di servizi e reparti di cui, è stato privato per effetto del decreto Balduzzi. Chiedo di sapere se il Ministro interrogato sia a conoscenza della grave situazione della sanità molisana esposta in premessa e quali iniziative intenda intraprendere, per quanto di competenza, per promuovere, anche a livello locale, un intervento più mirato e immediato per far fronte al collasso sanitario dei paesi del basso Molise”, ha concluso la Occhionero.

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