Home Attualità Isernia. Insulti e minacce alla ex moglie, ammonito per violenza domestica

Isernia. Insulti e minacce alla ex moglie, ammonito per violenza domestica

 Il Questore di Isernia Roberto Pellicone ha emesso la misura personale di prevenzione dell’ammonimento nei confronti di un uomo residente in provincia. Dopo una breve ma approfondita attività istruttoria, il personale della Divisione Polizia Anticrimine ha accertato che l’uomo aveva un atteggiamento persecutorio nei confronti della ex moglie tale da condizionare la vita privata e relazionale della donna. La loro unione coniugale, durata circa 13 anni, è stata sempre caratterizzata da numerosi litigi, nel corso dei quali più volte sono intervenuti parenti e Forze di Polizia. Separati più volte in passato, i due hanno provato a riprendere la vita di coppia per cercare di salvare il matrimonio e crescere insieme i loro figli e nonostante le percosse, le minacce, gli insulti patiti, la vittima non ha mai presentato querela, con la speranza che tutto si potesse risolvere con il tempo e bonariamente, ma ogni tentativo è risultato vano, soprattutto per l’uso smodato di sostanze alcoliche da parte dell’uomo. Dopo l’ennesima separazione, l’uomo ha posto in essere numerosi atti persecutori: pedinamenti, ingiurie, minacce ed insulti anche alla presenza dei figli minori e di altre persone. Così ormai giunta ad una situazione insostenibile che ha logorato silenziosamente la sua serenità, provandola anche sotto il profilo psicologico, finalmente la donna ha chiesto aiuto. Accertati i fatti, i quali hanno trovato riscontro nelle indagini esperite da questa Divisione Anticrimine, il marito violento è stato ammonito a tenere una condotta conforme alla legge, evitando di porre in essere sia atti che atteggiamenti persecutori che potessero ingenerare nella donna e nei suoi familiari, il timore di danni fisici, morali o comunque da condizionare la loro vita privata e sociale. Sono stati, inoltre, attivati i canali della rete di supporto alle vittime di violenza indicando alla vittima i centri antiviolenza presenti in provincia ed illustrate le possibili alternative per un sostegno umano e sociale.

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