A chi appartengono gli altri due profili genetici, presenti nell’unica traccia di Dna trovata sul foulard di seta a fiori che Francesca Ercolini avrebbe usato per togliersi la vita.
E’ uno dei quesiti a cui devono dare risposta i Ris di Roma che la sostituta procuratrice dell’Aquila, Roberta D’Avolio, ha incaricato di eseguire altri approfondimenti, tra cui la simulazione del suicidio nella casa di viale Zara a Pesaro.
Oltre al Dna sul foulard ancora sotto sequestro, bisognerà accertare la presenza di impronte su queste forbicine, anch’esse nelle mani degli investigatori, che Lorenzo Ruggeri avrebbe utilizzato per tagliare la striscia di seta alla quale si era appesa la moglie, la mattina del 26 dicembre di quattro anni fa. Gli esperti del reparto scientifico dell’Arma dovranno verificare anche l’eventuale presenza di fibre del foulard, la cui esatta copia è stata utilizzata nella ricostruzione avvenuta nell’appartamento.
Sotto la lente del microscopio, poi, quella striscia di seta dovrà passare per stabilire se la trama della stoffa si è deformata in maniera analoga a quella repertata.
Ma all’esame dei Ris ci sono anche le tre lampade sequestrate nella casa del marito della donna, Lorenzo Ruggeri, i cui cavi elettrici saranno analizzati per cercare eventuali tracce biologiche. I fili delle abatjour sono entrati nelle indagini dopo che la relazione del professor Vittorio Fineschi, che ha eseguito la seconda autopsia, ha stabilito che il solco sul collo della magistrata di Campobasso presenta delle caratteristiche non compatibili con la stoffa. I margini dei segni duri e pergamenacei, scrive Fineschi, sono incongruenti con un mezzo morbido come la seta che avrebbe dovuto invece lasciare un segno morbido.
Quello dei segni presenti sul corpo di Francesca Ercolini è un altro aspetto ancora da chiarire in questo giallo. Proprio l’autopsia di Fineschi ha evidenziato, oltre allo strano andamento del segno sul collo, anche un ematoma alla testa. L’esperimento condotto con un manichino appeso ad un foulard di Gucci e lanciato da questa balaustra zavorrato con quattro pesi da quindici chili l’uno dovrà dare risposte anche a questo quesito ancora irrisolto



